venerdì 30 giugno 2017

Un... due... tre... dolce! Crema di latte di mandorle

    Quanta voglia di un bel dessert leggero e rinfrescante, in questi giorni di calura fornacesca di inizio estate? Tanta. No, deppiù.
    E quanta voglia di stare ai fornelli? Poca. Pochissima. Ancora demeno.
    Ecco allora un dolcetto al cucchiaio che da solo:
    • richiede pochissima cottura a fuoco molto basso
    • non contiene né uova né grassi di alcun genere
    • si addolcisce con pochissimo zucchero di canna
    • è fatto col latte di mandorle, che è buono e contiene calcio e altre sostanze preziose
    • è vegano e adatto a celiaci (occhio all'amido di mais! che riporti la scritta SENZA GLUTINE!) e agli intolleranti al lattosio
    • è fresco e appagante

    Vi basta questa lista di motivi per persuadervi a provarlo? Io l'ho fatto, dopo averlo visto presentato qui, e ne sono rimasta estasiata. E' davvero un dessert che consumi volentieri e a cuor leggero, perché oltre ad essere buono e rinfrescante, è proprio leggero di suo. E si prepara in uno ZOT!
    Se, come me, non vi fate mai mancare in casa il latte di mandorle, fatevi un giretto con questa ricetta. Ne rimarrete estasiati anche voi 😉
    Dosi per 6 bicchierini:
    • 1/2 litro di latte di mandorle bio e non zuccherato
    • 40 g di amido di mais bio
    • 50 g di zucchero di canna jarabe
    • 40 g di granella di mandorle per decorare e dare consistenza
    Mescolare insieme l'amido e lo zucchero in una casseruola e, in un altro recipiente, scaldare il latte di mandorle, senza portarlo ad ebollizione. Versarlo quindi a filo su amido e zucchero, mescolando con una frusta per non far formare grumi.
    Rimettere tutto sul fuoco e far addensare, continuando a mescolare con la frusta per non far attaccare sul fondo.
    Quando la crema si sarà addensata al punto giusto, toglierla dal fuoco e coprirla con la pellicola alimentare a contatto. Far raffreddare completamente. Io ho fatto ben stiepidire e poi passato in frigo per tutta la notte.
    Con la crema ormai fredda e rassodata, riempire un sac-à-poche e fare un primo strato nei bicchierini. Cospargere con la granella di mandorle, quindi coprire con un altro strato di crema e finire di guarnire col resto della granella (vedi sotto, altri suggerimenti per la guarnizione).
    Rimettere i bicchierini in frigo e tenerceli fino al momento di servirli.


    Alternativamente, si può pensare di guarnire con altro, nel qual caso però, potrebbe non essere più indicato per vegani e intolleranti al lattosio, ed i celiaci dovranno fare attenzione alla scelta di ingredienti senza glutine.
    Per esempio, si può preparare un crumble alla mandorla, o un croccante alla mandorla frantumato. Oppure si possono sbriciolare degli amaretti, ma in questo caso bisogna cospargerli solo all'ultimo momento, che se stanno troppo a lungo a contatto con la crema, perdono la croccantezza, che invece è quel che vogliamo per creare un gradevole contrasto in bocca.
    Oppure... qualunque cosa vi suggerisca la vostra fantasia!


    Ultima puntata del tentativo di cena romantica che Simon ha cercato di preparare alla sua fidanzata... cosa si sarà inventato Simon's Cat, stavolta???

    venerdì 16 giugno 2017

    Gelato panna e yogurt variegato all'amarena

      Alcuni anni fa or sono, mi fecero mangiare una torta gelato di una rinomata gelateria artigianale di Pescara al gusto yogurt variegato all'amarena. Era la prima volta che assaggiavo il gelato allo yogurt, non senza una certa diffidenza. Infatti, fino a quel momento, nutrivo una sorta di pregiudizio nei confronti del gelato allo yogurt. Non saprei dire su cosa fosse basato, sapete come sono i pregiudizi, no? Sono irrazionali, e totalmente basati sul nulla.


      Ecco, l'assaggio di quella torta gelato mi fece capire, ancora una volta, quanto siano stupidi i pregiudizi. Sarà stato per la cremosità, sarà stato per la base di pandispagna, o per gli strati di panna inframmezzati a quelli di gelato, o sarà stato per le amarene, o per tutti questi motivi insieme, ma in quel momento il gelato gusto yogurt variegato all'amarena mi parve il gusto più buono del mondo.


      Oggi, dico che ho esagerato... proprio il più buono forse no, ma decisamente un gusto top 👍
      L'esperienza positiva mi ha dato lo stimolo a fare quasi sempre gelati a base yogurt, qualsiasi sia il gusto, ma ancora mi mancava di riprodurre lui, proprio lui, il gusto yogurt variegato all'amarena. Finalmente mi sono decisa, e il risultato m'è piaciuto, molto. Le amarene sciroppate sono le mie, nel senso che sono quelle che faccio io.
      Provatelo, se vi va. Ne vale la pena.

      • 250 g di yogurt intero
      • 250 g di panna
      • 50 g di glucosio
      • 50 g di zucchero fino
      • 3 g di neutro
      • amarene sciroppate + sciroppo q.b.

      Come sempre, usare il mastello della gelatiera ben ghiacciato.
      In una ciotola, mescolare insieme lo yogurt con la panna, il glucosio e lo zucchero precedentemente miscelato col neutro.
      Amalgamare bene il tutto e metterlo in frigo per almeno mezz'ora. Riprendere l'intruglio ben freddo, versarlo nella gelatiera in funzione e far mantecare. Serviranno circa 20 minuti perché arrivi alla giusta densità.


      Versare in una vaschetta, che si sarà tenuta in freezer fino a quel momento, stratificando: gelato, colata di sciroppo con qualche amarena, di nuovo gelato etc, fino a esaurimento e terminando con le amarene e lo sciroppo.
      Tenere in freezer fino al momento di servire. Cremosissimo.


      I preparativi della cena romantica proseguono, non senza qualche piccolo incidente di percorso... 



      martedì 6 giugno 2017

      Cherry Pie reloaded

      La ricetta della Cherry Pie l'avevo già data su questo blog nel lontano 2010. Era settembre, per cui era decisamente fuori stagione. Oggi voglio riproporla (ecco perché reloaded 😉), complici il fatto che:
      • siamo in stagione di ciliege perciò... se non ora quando?
      • è tornata la serie Twin Peaks con una terza stagione inedita, e chi come me è stato appassionato della 1a e della 2a, ricorderà senz'altro che la cherry pie era il dolce preferito del fascinoso agente speciale dell'FBI Dale Cooper... perciò, welcome back Agent Cooper 💘
      • pare che quest'anno di ciliege ce ne siano in abbondanza, ne ho ricevuta una discreta quantità in regalo e dunque, ho rifatto la cherry pie che mi è venuta veramente bella e buona 😋
      Tutto ciò premesso, mò vi beccate un po' di foto. Per la ricetta vi rimando al post originario, con solo un paio di precisazioni:
      • la quantità di acqua da aggiungere all'impasto della brisée è del tutto opinabile e dipende dalla farina usata. Io stavolta ho usato farine macinate a pietra, di cui una parte enkir, per cui di acqua ce ne sono voluti ben 11-12 cucchiai. Aggiungerla sempre un cucchiaio alla volta, facendo assorbire prima di aggiungere il successivo, e regolarsi con la consistenza. L'importante è che l'acqua sia davvero freddissima: io l'ho tenuta in frigo fino al momento di usarla e, quando l'ho tirata fuori, ci ho aggiunto dei cubetti di ghiaccio;
      • il peso delle ciliege è al netto di picciòli e noccioli, se anziché 600 fossero 650 o 700 g, va bene lo stesso 😉
      • prima di infornare, ho dato una leggera spolverata di zucchero di canna chiaro e fino, giusto per ottenere quell'effetto crosticina glassata.
      (Lo so che avevo detto che le precisazioni erano un paio, strada facendo me n'è venuta in mente una terza 😜).

      Cherry Pie in corso d'opera e già a buon punto
      Pronta per andare in frigo prima della cottura
      Appena sfornata!

      Che buona che è la cherry pie!!! 😁
      Credits: questa cherry pie è stata realizzata con la preziosa collaborazione di Mr. Roger Waters e il suo album Amused to Death, in attesa di poter mettere le mani sull'ultima uscita del 2 giugno u.s., Is This the Life We Really Want? Il suo contributo è stato determinante per la buona riuscita del dolce 😝


      I vostri gatti vi controllano la spesa negli shopper? 😺



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