martedì 21 febbraio 2017

Riciclare gli albumi: torta non-caprese, buona come quella vera

    Non me ne vogliano i fan e sostenitori puristi della torta caprese: lo so che non si può parlare di torta caprese se si usano solo gli albumi, ma io avevo il mio solito problema di smaltire un po' di albumi di risulta, giacenti in freezer, e stavo per optare per questa meravigliosa torta di mandorle, quando ad un certo punto mi sono detta e se facessi una torta di mandorle al cacao? E così mi sono ricordata che da tempo volevo provare a fare una torta caprese, per cui ho preso ispirazione da una ricetta che avevo, ben consapevole, però, di stare a fare un tarocco.
    Un tarocco che però è buono. Molto. Deppiù.


    Umida, mandorlosa e cioccolatosa. Anche se non è l'originale, vi assicuro che è una sinfonia. La ricetta a cui mi sono ispirata è della mia amica Iris, che fino a un po' di tempo fa si sarebbe potuta trovare su Cucina in Simpatia, se non fosse che purtroppo, hanno chiuso il sito 😢 


    Di ricette per fare la torta caprese se ne trovano innumerevoli, e tutte dichiarano di essere quella originale doc. La stessa Iris ne ha ben due! Io non ho intenzione di perdermi dietro i primati, sinceramente non me ne può fregare di meno... originale o no, questa ricetta è davvero buona, anche con le modifiche che ho apportato. Facendo attenzione agli ingredienti, può essere anche gluten free, quindi adatta a chi è celiaco. E, cosa molto importante per me, mi ha permesso di smaltire ben 9 albumi in un colpo solo.


    Una caprese tarocca, buona come quella autentica!
    • 200 g di mandorle spellate
    • 200 g di cioccolato fondente al 75%
    • 200 g di zucchero di canna Jarabe
    • 200 g di burro bio di centrifuga
    • 350 g (= 9 circa) di albumi di uova bio
    • 4 cucchiai di fecola di patate bio
    • 2 cucchiaini di lievito
    • 2 cucchiai di limoncello
    • i semi di 1/2 bacca di vaniglia

    Fondere il burro e farlo freddare.
    Tritare insieme nel mixer a lame il cioccolato e le mandorle.
    Nella ciotola dell'impastatrice, montare a spuma gli albumi con lo zucchero usando la frusta a filo a velocità 2-2,5. Quando saranno belli gonfi e spumosi, aggiungere il mix ciocco/mandorle a cucchiaiate, quindi anche la fecola setacciata col lievito. Infine, incorporare anche i semi di vaniglia e il limoncello, il tutto senza mai abbassare la velocità dell'impastatrice. Ogni tanto, fermarla per aiutarsi con una spatola a incorporare nella massa gli ingredienti rimasti spiaccicati sulle pareti della ciotola.


    Versare in uno stampo da 23 cm di diametro, il mio era di silicone, e cuocere nel forno preriscaldato a 200° statico per 35 minuti, più altri 10 a 180°, sempre statico.
    Se si usa lo stampo di silicone come ho fatto io, aspettare che la torta sia completamente fredda prima di sformarla. Se è una tortiera tradizionale, far stiepidire, quindi sformare e far finire di raffreddare sulla gratella.


    No, non si deve dare la cioccolata ai gatti, neanche quando insistono per averla...

    4 commenti:

    1. La mia idiosincrasia alla cucina e al web ormai ti è nota, pensa che ultimamente i miei albumi sono finiti, previa cottura, nella ciotola dei miei cagnoloni. Però questa tua ricetta mi pare un' ottima furbata per smaltirli.
      Buon pomeriggio, cara. :*

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      Risposte
      1. Ciao Silvia. Se piacciono mandorle e cioccolato, questa torta è una vera goduria, senz'altro da replicare.
        Buona giornata e buona settimana! :-*

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    2. Dimenticavo! Quella pizza in "coming soon"... non vedo l'ora di sapere che hai combinato. ;););)

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