martedì 14 febbraio 2017

Baccalà a sfincione

In quanti modi si può preparare il baccalà? Io rimango sorpresa dall'enorme varietà di ricette che interessano questo meraviglioso pesce, e ogni tanto ne scopro una nuova, come questa di Sonia Mancuso che si può trovare su iFood. E' una ricetta tradizionale palermitana, che vuole declinare in versione ittica la ricetta dell'ancor più famosa focaccia, detta appunto sfincione.
Detto fatto: avevo un bel baccalà da mettere ammollo, per cui via in acqua per qualche giorno, con cambi regolari per dissalarlo bene, e averlo bello pronto per farlo a sfincione.


Ho seguito la ricetta di Sonia abbastanza diligentemente, discostandomi solo per alcune cose. Innanzitutto l'uso del baccalà al posto dello stoccafisso, la passata di pomodoro anziché la polpa, perché avevo una bottiglia già iniziata in frigo, e le patate le ho sbucciate e solo sbollentate per 5 minuti dal bollore, mentre lei dice di cuocere per 45 minuti. E poi ho messo le acciughe, che lei ha evitato per non coprire il sapore del baccalà. Io sinceramente trovo che non lo coprano affatto, e che anzi, insieme offrano un bel connubio di gusto. Infine, ho spolverizzato con parmigiano reggiano perché non avevo pecorino siciliano.

  • 600 g di baccalà, da ammollare
  • 5 patate medie bio (Sonia dice 6, a me però ne è avanzata una)
  • 700 g circa di passata di pomodoro bio 
  • una cipolla grande bio
  • qualche acciuga sott'olio
  • abbondante origano
  • pepe nero al mulinello
  • sale (solo nella salsa di pomodoro)
  • parmigiano bio
  • pangrattato
  • olio evo

Come prima cosa, si prepara la salsa di pomodoro. Affettare sottilmente la cipolla e farla appassire in una casseruola con un paio di cucchiai di olio evo. Aggiungere la passata, salare, pepare, profumare con origano e far restringere per circa 10-15 minuti.
Sbucciare le patate, metterle in un tegame con acqua fredda e portare a bollore. Scolarle dopo 5 minuti e farle raffreddare.
Tagliare il baccalà, ormai ben ammollato e dissalato, in pezzi di media grandezza.
Ungere una pirofila da forno e adagiare sul fondo un letto di rondelle di patate di circa 1 cm di spessore.
Coprire con i pezzi di baccalà (Sonia li batte un po' col batticarne, io non l'ho fatto).


Distribuire sopra la salsa di pomodoro, coprendo uniformemente.
Adagiare qualche acciuga qua e là, spolverizzare generosamente col parmigiano (no, non fate quella faccia per favore... prima assaggiate, e poi potete pure inorridere, se lo riterrete), dare ancora una macinatina di pepe e una bella spolverizzata di origano, quindi cospargere di pangrattato.
Dare un giro d'olio e infornare nel forno caldo a 200° ventilato per circa 25-30 minuti, o comunque finché non si sia formata una crosticina superficiale.
Far stiepidire un po' prima di servire.
Un vero trionfo di gusto e sapore mediterraneo, che mi è piaciuto tantissimo!


Dal merluzzo ai topi... visto che oggi è San Valentino, vediamo come fa Simon's Cat per conquistare una micia un po' smorfiosetta (e altre disavventure miciamorose)...

4 commenti:

  1. Ecco, lo sapevo io che questa ricetta sarebbe stata pazzesca!!!!
    Wow che golosità!!!
    Allora, il baccalà è uno dei pochi pesci che mangio (dalle mie parti, ahimé è difficile trovare il pescato e quello di allevamento, non è che mi piaccia molto) e questa versione a sfincione la devo provare assolutamente perché dev'essere di un buono assurdo!
    Con l'origano e la cipolla poi... ecco potrei anche svenire adesso!!! :-DDDDDDDDD
    Grazie, grazie, grazie per questa bella ricettuzza!

    Un bacio grande e buon proseguimento di settimana! Dai, che siamo già a metà!! ;-)))
    Ti abbraccio! :-*

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    1. E' buono sul serio il baccalà fatto così, me ne sento ancora in bocca il sapore. Ed è anche facile da preparare, in fondo si tratta di fare la salsa, 15 minuti, e lessare le patate molto al dente. Assemblaggio e forno... davvero una cosa che richiede pochissima programmazione, giusto quella necessaria a dissalare il baccalà.
      E poi, la ricetta l'ho presa dal blog di una palemmetana doc, quindi mi aspetto che sia molto fedele all'originale.
      Se lo provi, sono sicura che non te ne pentirai.
      Grazie del passaggio, e buon proseguimento di settimana anche a te!

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  2. Il pesce non è il mio alimento preferito ma baccalà e stoccafisso rientrano di sicuro nelle mie preferenze (al solo nominarli sento in bocca il sapore di quelli che preparava la mia mamma quando ero piccola e vivevamo ancora in Liguria!!!).
    Questa ricetta mi piace moltissimo ed ho gradito tanto la presenza del parmigiano ed il fatto che tu non lo abbia battuto (il baccalà). Quanto alle acciughe penso che le eviterò dato che quelle proprio no...nun ja fo ;-)
    un abbraccio

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    1. Ciao Giò! Il baccalà, come pure altri alimenti, l'ho rivalutato in età adulta. Quando, da ragazzina, tornavo a casa da scuola e lo trovavo in tavola, mi veniva da piangere perché proprio non mi andava giù :'(
      Da grande ho capito che da giovane non capivo una cippa! :-D
      Le acciughe non fanno la differenza, tant'è vero che Sonia, a cui ho rubato la ricetta, non ce le mette. Il grosso del sapore e del profumo, al di là del baccalà, lo fanno la cipolla e l'origano.
      Se lo provi, fammi sapere poi che ne pensi.
      Bacioni e buon weekend! :-)

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