venerdì 6 gennaio 2017

Il pranzo di Natale in Abruzzo: il brodo col cardone

Il brodo col cardone è una specialità tipicamente abruzzese, che si gusta tradizionalmente al pranzo di Natale, non ovunque in Abruzzo, ma in gran parte delle località.
Del cardone avevo già parlato in questo post, in cui l'avevo usato per una ricetta che non aveva niente di tradizionale, e già in quell'occasione spiegai che altro non è che quello che altrove viene chiamato cardo. Gustarlo in brodo è del tutto sconosciuto al di fuori dai confini regionali, ma varrebbe la pena farlo conoscere, perché è davvero buono. Io ne sono ghiotta.


I componenti fondamentali del brodo col cardone sono, oltre al brodo, preferibilmente di gallina, e il cardone, le pallottine di carne e la stracciatella. Ovviamente esistono anche le varianti al tema, ogni famiglia ha una propria tradizione nella tradizione. Io, ovviamente, vi dico come l'ho sempre mangiato io e sono abituata a farlo.
Il cardone richiede un accurato lavoro di pulizia. Ogni cardo va selezionato, ripulito da eventuali parti rovinate, privato, costa per costa, di tutti i filamenti, sminuzzato a dadini piccoli piccoli e tenuto a bagno in acqua e limone. E' un lavoro lungo e noioso, e che fa diventare le mani nere 😁 E poi va lessato finché non diventi bello tenero. Forse è anche per questo motivo che sta diventando una pietanza desueta, perché con la vita che si conduce oggi, di tempo per dedicarsi a tutto questo procedimento ce n'è veramente poco. Per fortuna, per venire incontro alle tradizioni, è possibile trovare il cardone già pulito e tagliato dagli stessi rivenditori ortofrutticoli, o confezionato in vasi di vetro da aziende agricole locali che lo coltivano e preparano alla vendita. Quello che ho usato io è di questo secondo tipo, acquistato in una bottega Campagna Amica che vende prodotti a km 0. Diversamente, non avrei mai potuto farlo da sola (leggi: non me ne sarebbe mai venuta la voglia 😂 ).
Un volta trovato il cardone già pronto all'uso, tutto il resto viene facile. Basta preparare un buon brodo, se possibile di gallina, e sgrassarlo e filtrarlo per benino. Non devo spiegarvi io come fare il brodo, sono sicura che tutti hanno un'ottima ricetta che amano seguire.
Poi bisogna preparare le pallottine (polpettine) di carne, che devono essere poco più grandi di un cece, ma meno di una ciliegia, e devono essere semplici: sale, uovo per legare, poco pangrattato per rendere l'impasto lavorabile, facoltativamente poco parmigiano grattugiato.
E infine, le uova sbattute con sale e poco parmigiano per la stracciatella.


Di seguito, vi dò un po' di dosi, per 4 persone molto affamate (credetemi, farsene fuori 2 piatti è una passeggiata!):
  • 800 g di cardone già pulito, tagliato, lessato e scolato
  • 250 g di macinato magro di vitello (per le pallottine), un uovo, poco pangrattato, sale q.b., poco parmigiano grattugiato (facoltativo)
  • 4 uova, sale, parmigiano per la stracciatella
  • brodo q.b.
Sgrassare e filtrare il brodo e metterlo a scaldare in una pentola. Quando bolle, versarci il cardone e lasciare che sobbolla a fiamma bassa per circa 10-15 minuti.
Buttarci dentro le pallottine di carne, preparate precedentemente, e lasciarle cuocere per 5-10 minuti.
Infine, versarci dentro anche le uova battute col sale e il parmigiano, lasciar coagulare per un minuto, e quindi rompere col cucchiaio, per formare la stracciatella.
Far cuocere tutto insieme per qualche minuto, affinché s'insaporisca, quindi togliere dal fuoco e lasciar riposare 5 minuti prima di impiattare.
Talmente buono, che val la pena non aspettare il prossimo Natale per prepararlo e gustarlo!


Nel post precedente ho voluto ricordare Carrie Fisher, l'attrice che ci ha lasciati alla fine del 2016. Ora vorrei ricordare un'altra celebrità che se n'è andato qualche giorno prima, lasciando un altro vuoto: George Michael.
Quanti lenti ballati sulle note del suo Careless Whisper, sigh! 😢 

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