mercoledì 2 novembre 2016

Marmellata piccante di melone coi pinoli, al microonde

    E arriva un bel giorno che te ne stai buona buona per i fatti tuoi, a scorrerti le ultime notizie che passano su Facebook, e all'improvviso, nello stream, ti si presenta lui, Er Pomi, l'efferato autore di malefatte piccanti come il sale al peperoncino, la marmellata di fichi, e questi peperoncini ripieni. In effetti, più che lui, ti si presenta davanti agli occhi la foto di un'altra sua malefatta piccante... la marmellata piccante di melone e pinoli!


    Come fai a restare indifferente? Impossibile!
    Insomma, senza perdere neanche un secondo, gli scrivo sotto la foto "eh no bello! non penserai mica di cavartela così, tirando il sasso e nascondendo la mano?!? ora mi dici come l'hai fatta!!!"
    Lui non si è fatto pregare, ed io ho prontamente messo in atto. Sì, certo, l'ho fatta quand'era ancora la stagione dei meloni gialli estivi, per cui ormai questa ricetta giunge del tutto fuori tempo, ma si può sempre segnalibrare per l'anno prossimo ;-)


    Ho riadattato alcuni passaggi perché l'ho cotta al microonde, ma niente di veramente sostanziale. E' rimasta un po' fluida, nonostante l'abbia fatta cuocere più a lungo del normale, procedendo per tentativi finché non l'ho trovata ragionevolmente addensata, il che significa che, anche se è rimasta un po' fluida, dato che va consumata a piccole dosi soprattutto coi formaggi, alla fine forse è meglio così ;-)
    • 500 g di melone bio (peso al netto degli scarti)
    • 25 g di miele d'acacia bio
    • 175 g di zucchero di canna grezzo bio
    • succo di un limone bio intero
    • un peperoncino fatalii bio (Er Pomi ha usato un carbonero)
    • 2 cucchiai di pinoli tostati

    Dadolare il melone, mescolare con lo zucchero, il miele, il succo di limone e il peperoncino a pezzettini e far macerare 20-30 minuti.
    Cuocere al microonde 10 minuti alla massima potenza, tirare fuori dal micro e minipimerare per ridurre il tutto in purea.
    Rimettere nel micro e cuocere ancora per almeno altri 10 minuti, sempre alla massima potenza. Potrebbero volerci diversi minuti in più per far addensare, infatti io ho proceduto a colpetti di 3 minuti finché non mi è sembrata ragionevolmente gelificata, tuttavia non diventerà veramente soda, ammenoché non si voglia tentare di aggiungere della pectina.
    Nel frattempo, saltare i pinoli in una padella arroventata per farli tostare leggermente.
    Aggiungere alla marmellata pochi minuti prima della fine cottura, mescolare e infine invasare bollente, incoperchiare e capovolgere.


    Oh che bello, ma allora i pipistrelli non sono solo molesti! La Gatta ha scoperto che hanno anche una funzione di grande utilità pratica!!! :-D

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