giovedì 13 ottobre 2016

Pappardelle all'ortica con tartufo e salvia

    L'estate appena passata, approfittando del periodo di ferie, un giorno sono andata al mercato contadino che si teneva a Serramonacesca, un delizioso paese alle falde della Majella, a circa 300 m sul livello del mare, dove si può visitare la meravigliosa Abbazia benedettina di San Liberatore a Majella, mirabile esemplare di architettura romanica. Se poi si è dotati di abbigliamento e, soprattutto, calzature adeguate, è possibile risalire verso le sorgenti del fiume Alento, arrivando in prossimità di interessanti tombe rupestri dell'VIII-IX secolo.
    Vabbé, io quel giorno però, sono andata solo a vedere cosa aveva da offrire il mercato contadino :-D, e tra le varie cosine che mi sono riportata a casa, c'era in particolare questo


    un merviglioso tartufo nero della Majella, fresco e profumatissimo.
    L'ho usato su diverse pietanze, per esempio sulla pizza (scorrere il post verso la fine, sono le ultime foto), ovviamente nel risotto, e su queste pappardelle all'ortica che sto per raccontarvi.


    Dietro consiglio di chi me l'ha venduto, ho profumato anche con delle foglioline di salvia fresca del mio balcone, che effettivamente col tartufo si abbina molto bene (la salvia, non il balcone!). Appena appena un'idea di peperoncino piccante, ma anche no, se non lo si desidera.


    Un primo piatto di grande semplicità e raffinatezza.
    • Pappardelle all'ortica
    • 2 cucchiai di olio evo per commensale
    • 4 foglie di salvia bio a km 0 (di propria coltivazione) per commensale
    • poco peperoncino fresco bio a km 0 (di propria coltivazione), facoltativo
    • una macinatina di sale rosa dell'Himalaya
    • tartufo nero fresco (della Majella)

    Intanto che si aspetta che bolla l'acqua per buttare le pappardelle, mettere a scaldare l'olio in un padellino con le foglie di salvia e il peperoncino, se si è scelto di mettercelo. Non sminuzzarlo, così il peperoncino si toglie e rimane solo il lieve sentore di piccantezza nel condimento.
    L'olio non deve friggere, perciò appena si nota che inizia a sfrigolare intorno alle foglie di salvia, spegnere la fiamma. Salare.


    Lessare le pappardelle nell'acqua salata e scolarle al dente. Saltarle nell'olio alla salvia, a fiamma bassa.
    Impiattare e servire con una generosa grattata di tartufo.


    Ebbene sì, La Gatta ha avuto un incontro ravvicinato con un pipistrello! E voi, i vostri gatti vi hanno mai riportato un pipistrello in casa? a me sì, Alex, per ben due volte, accidenti a lui!!!

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