giovedì 13 agosto 2015

Muffin ai fiori di lavanda

E' curioso il modo in cui sono nati questi muffin. In verità, non avrei mai immaginato che un giorno avrei adoperato la lavanda in cucina. Per l'esattezza, mi era capitato solo una volta, tanti anni fa, di ritorno da una vacanza in Provenza. Chiaramente, non potei tornare a mani vuote, e tra i vari acquisti che feci, c'erano anche le erbe provenzali. Ne presi di due tipi, e in uno di questi c'erano anche i fiori di lavanda. Ricordo che la variante lavandosa non mi esaltò, era troppo floreale. Forse l'errore fu quello di usarla in pietanze salate, ma d'altronde, dove altro avrei potuto mettere le erbe di Provenza?


Ultimamente invece, è accaduto questo: ho scoperto un bel sito dove comprare le spezie, si chiama Tutte le Spezie del Mondo, e devo dire che, effettivamente, è davvero molto ben fornito. Da loro ho già fatto due ordini, ed entrambe le volte mi hanno mandato un campioncino di prova di qualche spezia, la prima volta il sesamo nero, che ho usato sui cannoli salati di asparagi e speck 2.0, e la seconda, i fiori secchi di lavanda.
Confesso che in principio, ero rimasta un po' dubbiosa su come usarli... che faccio, li metto nel cassetto della biancheria? però no, non andava bene, non erano confezionati per profumare un ambiente. Era ovvio che dovevano essere destinati alla cucina, o a qualche preparazione alternativa, come le saponette, o altre cose da toletta.
Vabbé, un po' per celia, un po' per non morire, mi sono messa a cercare su internet ricette che includessero i fiori di lavanda, ed è stato così che è saltata fuori questa ricetta di muffin che mi ha ispirata al primo colpo! Il blog non lo conoscevo, si chiama I Pasticci di Mamma Alex.


La ricetta originale prevede l'uso del latte di mandorla, che rende questi muffin del tutto privi di lattosio e indicati, quindi, agli intolleranti. Non avendo io particolari esigenze di questo tipo, ho usato latte vaccino in cui ho messo in infusione, oltre ai fiori di lavanda, anche un cucchiaino di farina di mandorle, giusto per dare il sentore mandorlato. Ho usato la farina di enkir, ma è stata una mia scelta. Dopo averla usata per fare il pane azzimo e il pane lievitato, volevo provarla anche in una preparazione dolce non a lunga lievitazione. In alternativa, si può usare qualsiasi farina debole, meglio se non troppo raffinata. Al posto dell'olio di mais, ho usato olio evo, quello che ho io ha un gusto abbastanza delicato, adatto quindi anche per le preparazioni dolci.
Le mie considerazioni? Penso che ricomprerò una bustina di fiori di lavanda! ;-) 


Dosi per 6 muffin.
  • 150 g di farina di enkir (o altra farina debole)
  • 40 g di zucchero chiaro di canna
  • 8 g (mezza bustina) di lievito in polvere per dolci
  • un pizzico di fiocchi di sale bianco di Cipro
  • 60 ml di latte (di mandorle nella ricetta originale)
  • 7 g (un cucchiaino) di farina di mandorle (non serve se si usa il latte di mandorla)
  • 1 cucchiaio di fiori di lavanda
  • 1 uovo
  • 50 ml di olio evo (di mais nell'originale)
  • 1 cucchiaino di essenza di vaniglia

La prima cosa da fare è scaldare il latte, in cui si saranno messi la farina di mandorle e i fiori di lavanda. Ovviamente, se si usa il latte di mandorla, si metteranno in infusione solo i fiori. Spegnere la fiamma appena inizia a bollire e far raffreddare.
Il procedimento è sempre quello classico dei muffin: in una ciotola si mescolano gli ingredienti secchi: farina, zucchero, sale e lievito. In un'altra ciotola, con una frusta a mano, si sbattono il latte, l'uovo, l'olio e la vaniglia. Si unisce la miscela di ingredienti liquidi a quelli solidi e si distribuisce l'impasto ottenuto, che sarà piuttosto denso, in 6 pirottini infilati in altrettante cavità di uno stampo da muffin.


Si mettono a cuocere nel forno preriscaldato a 180° ventilato per 20 minuti. Fare sempre la prova stecchino per testare la cottura.
Far stiepidire, togliere dallo stampo e far finire di raffreddare su una gratella. Se gradito, cospargere con zucchero a velo.


Il profumo delicatamente floreale della lavanda si sposa decisamente meglio col dolce, provare per credere! 

E il vostro gatto, cosa combina al di là della staccionata??? ;-)

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