sabato 4 luglio 2015

Gnocchi di patate alla curcuma, cacio pepe e tartufo

Metti che hai delle patate e ti accorgi che si stanno ammorbidendo e cominciando a tirare fuori le radicette. Metti che non ti va di buttarle proprio per niente. Metti che le lessi tutte, tanto pensi qualcosa ci farò. Metti che, una volta che le hai lessate e pensato qualcosa ci farò, ti assale il dilemma della scelta... puré? naaaa, non posso mangiare puré per tre giorni di fila, mica sono ospedalizzata! pommes duchesse? bone, ma idem (con le patate) come per il puré. Gnocchi??? Sììììììì, gnocchi, che è una vita che non li faccio!!! E, dato che sei in vena di diversificare un po', decidi pure di profumarli, e colorarli, con la curcuma... boooniiiii!!! :-D


Il procedimento per fare gli gnocchi è il solito. Io non riesco a fare a occhio, ho bisogno di pesare... quelli che dicono "quanta farina? quella che si piglia!" mi fanno venire il nervoso! Io mi sento meglio se prima lesso, pelo e schiaccio le patate e poi le peso. Su questo peso quindi, calcolo che la farina dev'essere un terzo, quindi, per semplicità di calcolo, se le patate pesano 600 g, ne aggiungerò 200 di farina.
La farina di solito è mista, una parte di grano tenero e una di semola rimacinata. Di solito, due terzi della prima e uno della seconda, ma stavolta ho voluto fare metà e metà, e ho usato la solina tipo 1 e il semolato Senatore Cappelli, ovviamente entrambe bio, come pure le patate. 


Per gli gnocchi:
  • Patate bio
  • Solina tipo 1
  • Semola Senatore Cappelli
  • Curcuma
  • Sale
La formatura degli gnocchi è sempre quella da manuale: sulla spianatoia (o nella ciotola dell'impastatrice, come si preferisce) si impastano le patate schiacciate con le due farine, il sale e la curcuma. La curcuma non l'ho misurata. Ho iniziato a spolverizzare e ho smesso quando mi sembrava abbastanza. Le foto non rendono giustizia, gli gnocchi sono venuti discretamente colorati di giallo. Facciamo che la quantità è a gusto, OK?
Una volta che gli ingredienti sono tutti ben amalgamati, formare gli gnocchi come si è soliti fare.
Per quanto riguarda, invece, la scelta del condimento, data la presenza della curcuma, ho voluto condirli in maniera molto semplice, per cui ho optato per un cacio-e-pepe, con rifinitura finale di carpaccio di tartufo nero sott'olio.


Per il condimento:
  • Pecorino romano grattugiato, 1 cucchiaio colmo a commensale
  • Pepe nero macinato sul momento, q.b.
  • Carpaccio di tartufo nero sott'olio, q.b.
Lessare gli gnocchi in acqua salata e nel frattempo, preparare nella zuppiera una crema mescolando il formaggio grattugiato col pepe macinato e l'acqua di cottura degli stessi gnocchi.


Scolare gli gnocchi e tuffarli in questo condimento, mescolando accuratamente per farli avviluppare bene nella cremina di cacio e pepe. Impiattare e mettere il tartufo, con un po' dell'olio di conserva, su ogni porzione.
Semplice, e profumata, bontà!

Allora? Arriva o no questa pappa???



2 commenti:

  1. Tenerelli loro ♥

    Lo so che a quest'ora non dovrei pensare a quanto sarebbero buoni questi gnocchi ma adoro il cacio e pepe e pure il tartufo! Potrei mangiarli ora!
    :*

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    Risposte
    1. Al di là del cacio, pepe e tartufo, a me sono piaciuti soprattutto gli gnocchi profumati con la curcuma. In effetti, avrebbero potuto essere anche solo burro e salvia, sarebbero stati altrettanto buoni, forse anche di più... più semplice il condimento, più vien fuori il gusto dello gnocco aromatizzato con la spezia ;-)
      Ciao!

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