lunedì 20 aprile 2015

Lasagna al radicchio trevigiano e toma d'alpeggio, al sentore di nocciola tostata

Mi stavo chiedendo se questa ricetta potesse rientrare nella cosiddetta categoria della cucina fusion.
La definizione di cucina fusion, così come viene riportata da Wikipedia, è quel tipo di cucina che combina, in maniera esplicita, elementi associati a differenti tradizioni culinarie per produrre menù o piatti complessi non riconducibili ad alcuna tradizione culinaria precisa. 


Dunque, tenendo conto che per fare questa lasagna ho fuso insieme questa ricetta presa da Colazione da Jo, insieme a questa di Rita vista su Cucina in Simpatia, e che ad entrambe ho aggiunto/omesso qualcosa di mio (no no, né estro né creatività... solo ingredienti che avevo già in casa, o che non avevo affatto! :-P )... che dite? il risultato si attaglia ('azz, che parolona!) alla definizione di cucina fusion???
No eh? No, mi sa pure a me che non si attaglia :-D


Vabbé, ecchisenefrega??? la lasagna era bona! anzi no, era superbona!!! Forse non mi sono regolata bene e ho esagerato con la béchamel, ma vabbé, era una lasagna superbona e supercondita :-D e pure vegetariana tié! alla faccia di quelli che sostengono che le cose vegetariane sanno di poco, prrrrrrrr!!! :-D


Per 4 porzioni:
  • 250 g di sfoglia fresca all'uovo (12 sfoglie, per 6 strati)(*)
  • 750 g di radicchio trevigiano tardivo (peso al netto degli scarti)
  • 12-15 cm di porro (invece dello spicchio d'aglio che usa Jo, ma senza lo scalogno e il timo previsti dalla ricetta di Rita)
  • béchamel preparata con 750 ml di latte (troppo, basta anche 1/2 litro)
  • 250 g circa di toma d'alpeggio (anziché il provolone gustoso di Jo o la scamorza e mozzarella di Rita)
  • farina di nocciole tostate q.b.
  • parmigiano grattugiato q.b.
  • olio evo, sale, pepe, fiocchetti di burro
(*) Io non avevo il tempo di farmi da sola la sfoglia fresca all'uovo e l'ho comprata già pronta, ma va da sé che se a voi vi riesce, è tutto di guadagnato, se non altro in freschezza e genuinità ;-)


Affettare sottilmente il porro e farlo appassire in una padella con un giro di olio evo. Aggiungere il radicchio selezionato, lavato e tagliato a strisce. Far rosolare il tutto, quindi incoperchiare e lasciar stufare finché il radicchio non risulti completamente appassito e abbia perso il liquido di vegetazione. Frullarne la metà e tenerla da parte.


Preparare la béchamel secondo le proprie abitudini, cercando di mantenerla piuttosto fluida. Come dicevo sopra, per queste dosi basta anche 1/2 litro di latte, tenendo conto che bisognerà aggiungere anche il radicchio che è stato frullato.
Per l'appunto, mentre la béchamel è ancora calda, aggiungere il radicchio frullato e mescolare per far amalgamare bene i due componenti.
Tagliare la toma a dadini, grattugiare il parmigiano e tritare le nocciole tostate (se non lo fossero già).


Adesso che abbiamo tutti i nostri ingredienti pronti sul piano di lavoro, possiamo passare all'assemblaggio della lasagna: si versa qualche cucchiaiata di béchamel sul fondo della pirofila leggermente unta con olio evo, si adagiano 2 sfoglie affiancate a coprirlo, si spalmano con un'adeguata quantità di béchamel, si distribuisce un po' del radicchio che non era stato frullato, qualche dadino di toma, spolverata di parmigiano e di nocciole e via di seguito fino a esaurimento degli ingredienti, chiudendo con la sfoglia, la béchamel, il parmigiano e fiocchetti di burro.
Preriscaldare il forno a 200° ventilato, infornare la lasagna coperta con un foglio di alluminio e far cuocere 10 minuti coperta e altri 10 minuti scoperta (comunque fino a gratinatura).
Far riposare una decina di minuti per poterla porzionare meglio e servire. 
Non sarà cucina fusion, ma i sapori sono fusi alla grande, complice anche questo fantastico Montepulciano d'Abruzzo Sunnae di Col del Mondo! 









E comunque... oh! non si può menzionare la parola lasagna, che subito, puntualissimo e inesorabile, come un debito alla scadenza, si materializza... LUI!!! :-D



3 commenti:

  1. Ma buona! Non sarà fusion, ma come dici te, chissenefrega!
    Occhio al gatto! ;) E pure a quelli tuoi! :)))

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    Risposte
    1. Era davvero buona questa lasagna, mi torna l'acquolina ogni volta che rivedo le foto!
      Fortuna che i miei gatti non sono golosi come Garfield, di solito non mangiano le cose che mangio io. Per essere precisi, i bocconi fuori ordinanza li mendicano, per poi accorgersi che non hanno il sapore che s'aspettano, e allora lo sleccazzano un po' e lo lasciano sul pavimento... e io pulisco!!! :-/
      Ciao!

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  2. Ahahahahhahahaha!!!! A noi tocca sempre pulire! Anche i miei mangiano soltanto cose loro, ma 4 di questi mangerebbero di tutto!

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