giovedì 2 aprile 2015

Colombe in divenire

Pasqua 2015, ma la colomba è fatta sempre con la ricetta del 2014, perché una ricetta vincente non si cambia, e quella che ho fatto l'anno scorso ha dimostrato di essere vincente da subito. A lievitazione naturale, ça va sans dire ;-)
Tutto perfettamente uguale, tranne che per pochi piccoli dettagli:
  • nel secondo impasto, anziché aggiungere in sequenza un tuorlo, lo zucchero a velo, il secondo tuorlo, ho preferito battere insieme tuorli e zucchero e aggiungere a filo, cercando di mantenere l'impasto sempre incordato
  • anziché aggiungere in successione miele, essenza d'arancia e semi di vaniglia, la sera prima ho mescolato insieme miele (d'acacia, questa volta), essenza, un cucchiaino di pasta d'arance e i semi, e quindi ho aggiunto questo mix all'impasto, sempre lentamente e a filo
  • nella glassa mandorlata, anziché la fialetta di aroma mandorla, ho preferito mettere 3-4 mandorle amare.
Dosi sempre per un impasto da 1250 g (che, di fatto, alla fine era poco più di 1300, con tutti i canditi) che ho suddiviso in uno stampo da 750 e uno da 500. Vogliamo vedere come sono queste colombe, in divenire? Di seguito, pochi scatti veloci, fatti al volo col cellulare.

Ecco l'impasto, quasi al termine delle operazioni, prima di aggiungere canditi e granella di mandorle... mischia, impasta... mischia, impasta... piano piano, senza fretta, aggiungi gli ingredienti uno dietro l'altro, sempre dopo che il precedente sia stato completamente incorporato, mai perdere l'incordatura... ed ecco il risultato: un impasto bello nerboruto, pronto a salire sul ring!


Scaravolta sul piano, piega e ripiega, avvolgi e ripiega, senti come l'impasto acquista elasticità e si rassoda sotto alle tue mani, e poi copri a campana e lascia riposare, un'oretta. Poi lo riprendi, taglia le pezzature, piega e pirla, primo uno e poi l'altro, e fai riposare ancora, una decina di minuti. Poi taglia ancora, il corpo e le ali... avvolgi il corpo e adagia nello stampo, pirla le ali e adagia pure loro. E via, in lievitazione! Armarsi di santa pazienza, sarà un'attesa molto lunga, circa 8 ore nel mio caso, in forno con la temperatura a 30-35°.


Lunga l'attesa, strepitoso il risultato! Ecco le colombelle lievitate, pronte per essere glassate e infornate... allora? glassiamo??? sììììììì!!!


Glassate e decorate, è giunto il momento di andare in forno, preriscaldato a 180° statico, circa un'ora di cottura.


Ed ecco pronte le nostre colombe, dopo una nottata passata a raffreddare, infilzate alla base con un ferro da calza e appese a testa in giù.
Cercherò di far seguire una foto dell'interno, appena ci sarà la cerimonia del taglio, così, tanto per chiudere il cerchio ;-)


Io non vorrei dire niente, ma la più grande delle due è microcefalo... secondo me, è un colombo!!! :-D

EDIT 05-04-2015: come promesso, il sofficissimo interno




Buona Pasqua a lievitazione naturale a tutti!!!


6 commenti:

  1. Bella quella dello scorso anno ( sono andata a rivederla ché mica me la ricordavo!) e quindi pure queste!
    Speriamo di non lievitare troppo!

    Bacia i mici per me e un bacio a te!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo! Baci ai mici tanti tanti, anche ai tuoi! E anche a te!!! :-*

      Elimina
  2. bellissima,Buona Pasqua a lievitazione naturale anche a te

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Paola, per l'apprezzamento e per gli auguri :-)

      Elimina
  3. Le colombe sono la mia dannazione! ognii anno sono capace di farmene cadere una! quest'anno, attentissima, mi sono ustionata le dita coi ferri, ho trovato un equilibrio incredibile sulle sedie (con quelle da chilo i ferri non c'arrivano) , dopo venti minuti che quella stava bella lì, dritta, che uno starnuto l'avrbbe fatta precipitare, cosa mi salta in mente??? vedo un minuscolo pezzettino di glassa che sporgeva... dico mo l'assaggio... mi stendo sotto la colomba allungo la mano per tirar via quella briciolina e appena il dito sfiora la glassa la colomba comincia a dondolare, i ferri, anzi, un solo ferro (erano in bilico su un solo ferro, che tutte e tue non arrivavano), poggiato per mezzo centimetro su una sedia da un parte e due millimetri dall'altra, non gliela fa e la colomba mi crolla sulla mano che era tesa a coppa con indice e pollice pronti ad azzannare la briociolina. dimmi mia cara, tu conosci per caso una tonna più idiota di me???????????????? io no!!

    ecco, ero venuta solo per salutarti io!!! e invece come ho visto le colombe m'è partito l'embolo!

    un bacione cara e tanti auguri lievitati :))))))))))))))))))
    (però ci sentiamo eh?)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tam, sorvolo sul karma che ha castigato il tuo peccato di gola ( ;-PPPPP ), io penso che "incrociare" i ferri con la colomba sia sbagliato, e me ne sono fermamente convinta quest'anno, quando ci ho provato e non ci sono riuscita, per cui anche le mie si sono tenute in equilibrio precario, appese a un ferro solo, e io sono stata in fibrillazione fino al mattino dopo. L'anno scorso le ho infilate parallele, una alla testa e una alla coda, nel punto più vicino all'attaccatura delle ali, ed è andata molto meglio. Incrociare funziona col panettone, che ha una forma più regolare. Con la colomba no.
      Ma la battuta del colombO microcefalo è passata inosservata a tutte? e io che pensavo d'aver fatto una battutONA!!! ;-P
      Bacione e auguri lievitati anche a te... sì, anche se per un saluto de corsa, ma ci sentiamo ;-)

      Elimina

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...