lunedì 1 dicembre 2014

Cucinare con l'Acticook: risotto allo zafferano con julienne di speck croccante

Da tempo leggevo di persone che fanno regolarmente il risotto in pentola a pressione. Confesso che la cosa mi ha sempre lasciata un tantino perplessa. Sì, insomma... mi sono sempre domandata con che coraggio si potesse chiudere una pentola con dentro il riso, impostando un tempo di cottura e senza mai controllarlo, quando tutti sanno che il risotto richiede una supervisione continua, un'aggiunta di liquidi graduale, un rimestamento accurato, per riuscire ad ottenere il punto di cottura ottimale e, con un po' di perizia, anche la caratteristica onda?
Eppure non solo continuavo a leggerlo e sentirlo menzionare con insistenza, ma ne sentivo anche declamare il risultato soddisfacente e, per giunta, da persone che di certo non si accontentano di mangiare pietanze mediocri.
Insomma, dopo tanto pensare, mi sono fatta coraggio e ho voluto provare anch'io a fare il mio primo risotto in pentola a pressione, nella mia mitica Acticook.


Per cominciare, ho voluto provare con un semplicissimo risotto allo zafferano che, a fine cottura, ho guarnito con una julienne di speck croccante, idea presa dal blog della Riccia.
Che dire? Non senza sorpresa, ho constatato che anche in pentola a pressione, e in soli 8 minuti, si può fare un ottimo risotto. Nell'incertezza della principiante, sono stata un po' avara di liquidi, e per questo motivo purtroppo non ho ottenuto un bel risotto cremoso e all'onda, come vuole la tradizione. Però il riso era cotto alla perfezione, i chicchi erano al dente e ben separati. Perciò, la prossima volta, usando 2 ecodosi di liquido anziché 1 e mezzo come ho fatto stavolta, il risotto dovrebbe venire quasi perfetto ;-)


Le dosi date qui di seguito sono per due persone.
  • 160 g di riso carnaroli
  • 1 cipollotto rosso
  • 1 bustina di zafferano
  • 2 ecodosi (1/2 litro) di acqua
  • 1/2 cucchiaino di insaporitore vegetale
  • olio evo, vino bianco, sale e pepe
  • una noce di burro per mantecare
  • 2-3 fettine di speck
Affettare sottilmente il cipollotto e farlo rosolare con un po' d'olio evo nella pentola Acticook. Aggiungere il riso e farlo tostare qualche minuto, quindi sfumare col vino bianco.
Versare l'acqua tutta in una volta e aggiungere l'insaporitore.
Mescolare, incoperchiare e serrare la leva del coperchio in posizione 2, impostando 5 minuti come tempo di cottura. Abbassare la fiamma al primo bip bip e lasciar trascorrere il tempo impostato. Quando risuonerà di nuovo il bip bip, far sfiatare gradualmente il vapore, aprire il coperchio e aggiungere lo zafferano. Mescolare per far disperdere bene lo zafferano e ottenere una colorazione gialla uniforme, chiudere nuovamente il coperchio e rimettere sulla fiamma, impostando un tempo di cottura di 3 minuti.
Nel frattempo, scaldare un padellino antiaderente e tagliare le fettine di speck a striscioline. Buttarle nel padellino rovente e lasciare che diventino croccanti, agitando il padellino per non farle bruciare.


Quando risuonerà il bip bip finale, togliere la pentola dal fuoco, far sfiatare lentamente, aprire e mescolare il risotto, aggiustando di sale e pepe e mantecando con una noce di burro.
Lasciar riposare 2-3 minuti, impiattare e servire guarnendo ogni porzione con lo speck croccante.
Spolverizzare con parmigiano grattugiato, se gradito.

Thunder Road...

6 commenti:

  1. No ma tu non sai con che emosssione ho letto la tua citazione al mio blog!!!! Grassssie!!! :-*
    Io sono sprovvista di pentola a pressione e di Acticook. Per la prima conservo ancora la paura di quando, da piccola, sentii parlare di scoppi di pentole mentre per ciò che concerne la seconda, ne ho scoperto l'esistenza grazie a te!!! Chissà...magari un gg...! ;-)
    Certo che 8 minuti per un risotto è una tempistica eccezionale!!!!!!!! Buono con lo zafferano ed anche lo speck ci sta una meraviglia.
    Un abbraccio

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    1. Ciao bella Ricciolona! :-)
      Adesso ti svelo un segreto: la pentola a pressione, qualunque pentola, quindi forse anche la turbosupersonica Acticook, esplode solo se non se ne ha cura. In altre parole, bisogna tenere pulita la valvola di sfiato del vapore, è tutto lì il segreto (vabbé, e ovviamente non bisogna riempirla oltre il limite indicato). Se la valvola è otturata, va da sé che la pentola è a rischio esplosione. Io sono più una fautrice delle cotture lente, meglio se nelle pentole di coccio, ma quando hai poco tempo (cioè quasi sempre), la PaP è una risorsa impagabile! Faccelo un pensierino, una volta che ci hai preso la mano, vedrai che la userai spessissimo ;-)
      Per la ricetta, ogni tanto mi capita di insaporire la pasta col prosciutto tritato e croccantato in padella, come qui e qui, la novità per me era la julienne di speck, che penso sfrutterò spesso ;-)
      Grazie mille per lo spunto, e per il commento! :-)
      Un abbraccio anche a te, buona giornata!

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  2. Uso spesso la pentola a pressione, certo non è super sofisticata come la tua ma fa il suo dovere. Il riso l'ho cotto svariate volte in questa, ma soltanto bollito, mai a risotto. Da provare subito! ;)

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    1. Ciao Silvia. Guarda, io prima di convincermi che si potesse fare il risotto nella pentola a pressione, ce ne ho messo di anni (sì, ANNI!). Poi ho pensato che se a farlo sono così in tanti, e sono soddisfatti, evidentemente sepoffà... e mi sono fatta coraggio! Bene, confermo: SEPOFFA', devo solo fare più attenzione al dosaggio del liquido ;-)
      Se lo provi, poi fammi sapere le tue impressioni... ciao!

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  3. Uso spesso la pap per cucinare il risotto, ma non so cosa sia codesta acticook!!

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    1. Ero perplessa quando ho letto la notifica del tuo commento sul cellulare... ho pensato "ma come non sa cosa sia l'acticook? già l'aveva visto sui post più vecchi, ne abbiamo parlato!"
      Adesso ho capito... sei una NUOVA Silvia, non la Silvia che pensavo io!!! :-D
      Comunque, l'Acticook è una pentola a pressione della Lagostina che ha un sistema energy saving, per cucinare in tempi ancora più brevi di una PaP tradizionale, tutto qui.
      Grazie per il commento e... benvenuta! ;-)

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