sabato 11 gennaio 2014

Il frico

Il frico, per chi non lo conoscesse, è una specialità friulana. E' tanto squisito quanto semplice da realizzare, ma di una semplicità talmente disarmante, che ancora oggi mi domando come posso non averlo mai fatto finora.


Come spesso capita per i piatti tipici, posto che alla base ci sono sempre ingredienti da cui è impossibile prescindere, in questo caso patate e formaggio montasio, poi ogni zona, per non dire famiglia, ha le proprie varianti, per cui c'è chi le patate le taglia a tocchetti, chi le grattugia... chi le scotta prima, chi le rosola a crudo... chi mette la cipolla e chi no... chi mette la pancetta, chi lo speck e chi niente...


Io ho seguito la ricetta che mi ha dato la mia amica goriziana Rita, arrangiandomi con un solo tipo di montasio perché qui non ho trovato le due stagionature, e mettendoci la cipolla, che con la patata ha sempre un suo perché ;-)
  • 250 g di patate lessate o cotte al vapore, ma lasciate piuttosto durette
  • 250 g di montasio (ci vorrebbe metà 4-6 mesi di stagionatura e metà 60 gg, io ho usato solo quest'ultimo)
  • 1/2 cipolla media (facoltativo)
  • olio evo, sale e pepe q.b.
Sbucciare le patate e scottarle velocemente, in acqua bollente o al vapore. Devono restare piuttosto durette perché devono poi rosolare in padella.
Tagliarle a tocchetti non troppo grossi, affettare sottilmente la cipolla e far rosolare entrambe in una padella antiaderente, con un po' d'olio evo. Non esagerare con l'olio, perché quando poi si aggiungerà il formaggio, questo tirerà fuori tutto il suo grasso.


Intanto che patate e cipolle rosolano, tagliare il formaggio a dadini. Quando le patate appaiono belle dorate e sono morbide, versarci sopra i dadini di montasio, mescolare un po' e aspettare che il formaggio si sciolga tutto.
Quindi rigirare il frico, proprio come fosse una frittata, e far cuocere bene anche dall'altro lato.
Non farsi assalire da timore che sia impossibile rigirarlo perché il formaggio attacca... è quello che pensavo io, invece grazie alla padella antiaderente, e soprattutto al grasso tirato fuori dal formaggio, girare il frico è stato ben più facile che girare una frittata.


A fine cottura, buona parte del grasso l'ho buttato via... forse è stata una blasfemia, ma il mio colesterolo mi sta ancora ringraziando ;-)
Servire caldo... sì, insomma, caldo, ma non tanto da ustionarsi la bocca.

6 commenti:

  1. Il tuo risultato è davvero appetitoso, grazie di avermi rammentato questo piatto così semplice, ma buono ...

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    1. Vero Jo, semplice e buono, ed io ho vissuto per tanto tempo senza conoscerlo!
      Buona domenica sera :-)

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  2. Wow, ogni volta che passo di qui mi viene voglia di tutto quello che proponi!! Anche questo piatto sembra spettacolare, da provare :-D

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    1. Ciao! Se non conosci il frico, devi assolutamente provarlo... non fare come me che ho aspettato tanto! ;-)
      Un abbraccio!

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  3. Se lo faccio assaggiare al marito di mia figlia, mi tallonerà a vita, per farsene preparare in quantità industriale :)))

    Deve essere di un buono!
    p.s. forse anche io avrò difficoltà a trovare le due stagionature, comunque sia lo farò ugualmente e ti farò sapere :))

    Ciao :)))


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    1. Oh sì, è buonissimo, e anche molto facile e rapido da preparare. Se lo fai, fammi sapere se t'è piaciuto, e soprattutto se è piaciuto a tuo genero ;-)

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