venerdì 12 luglio 2013

Apple Pie, quella vera, born in the USA come The Boss!


Ci sono cose che, più di ogni altra, sottolineano l'identità del popolo americano, simboli che ne marcano in maniera inequivocabile la cultura e le tradizioni. In poche parole, contraddistinguono la civiltà di questo paese.


Questi sono:
  • la bandiera nazionale Stars & Stripes
  • l'inno nazionale Star Spangled Banner (come non ricordare la versione in chiave psichedelica di Jimi Hendrix alla chitarra?)
  • il tacchino ripieno con puré di patate dolci il giorno del Thanksgiving 
  • l'Apple Pie

Sì, perché l'Apple Pie, quella fatta col guscio e il coperchio di pasta brisée non zuccherata e il ripieno di mele alla cannella, è quanto di più americano ci possa essere. Ma dev'essere "quella" ricetta... non crostata di pasta frolla, non base di pasta sfoglia, non torta di mele in tutte le varie chiavi di lettura che si conoscono... l'Apple Pie è una e una sola, e già il fatto che io ci abbia messo l'uvetta e i pinoli costituisce una piccola contaminazione, visto che la ricetta che ne dà il libro The Hummingbird Bakery Cookbook non li prevede. Ma tutto il resto è esattamente come dev'essere, perciò se volete gustare una "vera" Apple Pie, born in the USA come il mio mito Bruce Springsteen, allora siete capitati nel posto giusto, perché qui di seguito vi dò la ricetta fedele. Ho solo diminuito un po' le dosi, mantenendo inalterate le proporzioni, per adattarle alle misure del mio stampo e alla quantità di mele che avevo disponibili.


Per il guscio di pasta brisée:
  • 400 g di farina
  • 170 g di burro non salato
  • 1 pizzico di sale
  • 8 cucchiai di acqua freddissima (da valutare caso per caso, potrebbe volercene di più o di meno)
Nella ciotola dell'impastatrice con la frusta a foglia, versare la farina col pizzico di sale e il burro freddo a pezzettini. Far andare la frusta a bassa velocità finché il tutto non assuma un aspetto sabbioso e non ci siano più grumi, quindi cominciare ad aggiungere l'acqua, un cucchiaio alla volta. Non bisogna assolutamente aggiungerne più del necessario, giusto quanto basta per legare gli ingredienti in un impasto liscio e morbido. Non importa se non fa la palla che si stacca dalle pareti della ciotola, la palla si può fare anche pressando l'impasto con le mani. L'importante, per l'appunto, è non mettere più acqua di quanta ne serva, che quindi può essere anche meno di 8 cucchiai, o più, dipende dalla farina e da quanto liquido assorbe. La mia era una farina abbastanza debole e ha richiesto 8 cucchiai. 
Una volta ottenuto l'impasto della consistenza giusta, si può formare una palla singola, oppure si può dividere in due parti disuguali, all'incirca 2/3 e 1/3, quindi avvolgere nella plastica alimentare e porre in frigo per almeno un'ora. Io, di solito, faccio sempre il pomeriggio/sera per usarlo la mattina dopo.


Quindi, si procede con la preparazione del ripieno:
  • 850 g di mele golden
  • 2 cucchiaini rasi di cannella in polvere
  • 100 g di burro (ma basta pure 80 g)
  • 120 g di zucchero Zéfiro (ma basta pure 100 g)
  • 50 g di uvetta (facoltativa)
  • 20 g di pinoli (facoltativi)
Sbucciare e togliere i torsoli alle mele, e affettarle non troppo sottilmente. Io ho usato un affettamele che le taglia direttamente in 8 spicchi, e così le ho lasciate. Far fondere il burro a fuoco dolce in una padella antiaderente, coi 2 cucchiaini di cannella, quindi aggiungere le mele e mescolare con cura per farle avviluppare bene nel burro, quindi aggiungere lo zucchero e mescolare ancora. Far cuocere finché le mele non diventino morbide, ma non troppo. Per capirci, NON devono essere facilmente infilzabili. A cottura ultimata, un attimo prima di spegnere la fiamma, aggiungere l'uvetta e i pinoli se si è scelto di metterceli. Quindi far raffreddare bene il tutto. Anche questo io l'ho preparato la sera prima per la mattina dopo.


Per l'assemblaggio, stendere il primo impasto più grande in un disco, tra due fogli di cartaforno, e con questo disco foderare uno stampo da crostata da 22 cm di diametro per 3 cm di altezza, tagliando via l'eccedenza intorno ai bordi, che si aggiungerà all'altra palla di impasto. Riempire con le mele, cercando di adagiarle ordinatamente in modo da non far creare troppi bozzi. Se il liquido di cottura dovesse essere troppo, non è necessario metterlo tutto. 
Sempre tra due fogli di cartaforno, stendere anche l'altra palla in un secondo disco con cui "incoperchiare" la pie, sigillando bene i bordi tutt'intorno (che tanto, durante la cottura, in qualche punto si solleverà comunque, lasciando fuoriuscire un po' del liquido all'interno, perciò preparatevi a dare una bella pulita al pavimento del forno ;-P ). 
Praticare un taglio a croce al centro per far fuoriuscire il vapore, spolverare con lo zucchero a velo (oppure lucidare con un uovo sbattuto misto a poco latte) e infornare nel forno già caldo a 170° statico per 30-40 minuti secondo Hummingbird, 50 minuti secondo l'esperienza mia. Comunque, la superficie deve apparire leggermente dorata.


Far stiepidire, quindi estrarre dallo stampo e far finire di raffreddare su una griglia.


Spolverare con lo zucchero a velo, ed eccovi servita la vostra favolosa Apple Pie born in the USA!!!

    6 commenti:

    1. Min ne mangerei volentieri una fetta!!! un bacio

      Nebsimo

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      Risposte
      1. Una fetta di cosa? di apple pie o del Boss??? ;-P
        In ogni caso... buongustaia!!! :-)
        Bacio pure a te!

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      2. ma daiiiiiiiii!!! dell' applie pie !!!! il Boss non si può tagliare a pezzi !!! porello!!!;-) in caso tutto intero!!!ahahahahhhh!!!!

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      3. Eh bé sì, è vero... il Boss è meglio tutto intero... beata chi se lo gode! ;-)

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    2. E brava Concetta che ci fornisce ricetta originale made in USA, ora si DEVE fare :P Grazie !!!!

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    3. wow!!! ha un aspetto invitante davvero irresistibile, felice di averti incrociata oggi se ti va vienimi a trovare ciao
      spicchidelgusto

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