martedì 18 giugno 2013

Girandole alla mozzarella a lievitazione naturale

Queste girandole sono un'idea molto simpatica e gustosa per un aperitivo. Il sapore ricorda quello delle pizzettine da aperitivo, per l'appunto, ma sono più carine da vedere, con quella spirale bicolore dall'effetto un po' ipnotico.
Le ho già fatte svariate volte usando il lievito di birra come da ricetta originale. Questa volta ho voluto provare a farle con la lievitazione naturale, usando il mio solito portentoso lievito naturale liquido, e il risultato finale non è stato meno soddisfacente delle altre volte. L'impasto è fattibilissimo nella macchina del pane, sia che si usi il lievito di birra o il lievito naturale. Va da sé che, nel secondo caso, i tempi di lievitazione vanno opportunamente allungati.


Impasto
  • 100 g di manitoba
  • 150 g di farina (io ho usato solina integrale)
  • 100 g di latte
  • 10-12 g di LNL opportunamente rinfrescato
  • una mozzarella da 125 g
  • 1/2 cucchiaino di miele
  • 5 g di sale
  • 25 g di burro
Farcitura
  • pomodoro concentrato
  • parmigiano grattugiato
  • origano
Innanzitutto, cominciare qualche giorno prima a rinfrescare il LNL. L'ultimo rinfresco, quello che doveva servire a preparare la solita biga, l'ho fatto il giovedì sera un po' sul tardi e ho posto il recipiente col LNL, avvolto in un canovaccio, nel punto meno freddo del frigo, lasciandocelo tutta la notte. Questo ha fatto sì che il LNL lievitasse più lentamente e la mattina dopo non avesse perso completamente la sua attività.


Perciò ho preparato la biga, utilizzando i 100 g di manitoba, 50 g di latte e il LNL. Ho coperto il recipiente con la pellicola, avvolto nel canovaccio e lasciato a lievitare fino a sera. Quindi ho preparato l'impasto, introducendo nella MdP il resto del latte, il miele, la mozzarella triturata al mixer, tutta la biga a pezzi, la restante farina, il sale e il burro a pezzi.
Ho impostato il programma Impasta e Lievita e, a conclusione del ciclo, ho trasferito l'impasto in un contenitore a chiusura ermetica, avvolto in un canovaccio e lasciato a lievitare tutta la notte.
La mattina dopo ho trovato l'impasto lievitato, pronto ad essere lavorato sul piano leggermente infarinato, dove l'ho steso col mattarello in una forma vagamente rettangolare e spessa circa 1/2 centimetro.
L'ho spalmato col pomodoro concentrato e spolverizzato col parmigiano grattugiato e l'origano, quindi l'ho avvolto a formare un salsicciotto e foderato nella pellicola alimentare, ponendolo così 10 minuti nel freezer per poterlo affettare meglio. Ecco come si presentavano le girandole dopo la seconda lievitazione, appena prima di essere infornate


Con un coltello molto affilato ho tagliato le girandoline che ho posto sulla leccarda foderata con un foglio di cartaforno. Mi sono venute 24 girandole.
Ho coperto col canovaccio e posto a lievitare di nuovo, fino al raddoppio, nel forno alla minima temperatura, quindi ho estratto la leccarda e portato la temperatura del forno a 200° e ho infornato le mie girandoline facendole cuocere per una decina di minuti.
L'ideale sarebbe poterle mangiare appena sfornate, ma all'occorrenza possono essere anche scaldate e servite.
Molto molto sfiziose!

2 commenti:

  1. queste le vedo benissimo come aperitivo, un abbraccio SILVIA

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    Risposte
    1. Ma và??? e dire che l'ho scritto pure io, proprio nella prima frase del post... "aperitivo" è la 12ma parola, pensa un po'... non l'avevi letto? naaaaa, sono sicura di no.

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