giovedì 11 aprile 2013

Mandarinedis e marmellata di mandarini

Da un po' ci pensavo, preparare un liquore impiegando l'ormai super-collaudato procedimento dell'arancedis e limoncedis, usando però i mandarini. E quando finalmente si son trovati in vendita i mandarini bio, mi sono messa all'opera.
Ho voluto usare una quantità maggiore di mandarini, per timore che il sapore non fosse sufficientemente accentuato, quindi ho scelto di usarne 8, cioè tutti quelli che sono riuscita a far stare sugli spiedini. Devo dire che il risultato è stato sorprendente: un liquore di un'intensità di profumo semplicemente inebriante, e un gusto molto "mandarinoso". Vi dirò, penso che mi piaccia anche di più dell'arancedis e limoncedis.


Mandarinedis
  • 8 mandarini bio
  • 2 litri di alcool etilico
  • 1 litro d'acqua
  • 1 kg di zucchero semolato
Come sempre, pulire bene la buccia dei frutti con un panno umido, infilzarli negli spiedini e metterli in sospensione su un recipiente con l'alcool, sigillando bene con pellicola e nastro adesivo (o altri sistemi se ne siete a conoscenza) per almeno 40 giorni. A fine riposo, filtrare e mescolare allo sciroppo preparato con l'acqua e lo zucchero e fatto raffreddare completamente.


E coi mandarini di risulta? ma ovviamente ci facciamo la marmellata! Oltre ai frutti intrisi d'alcool, recuperati dal mandarinedis, ne ho aggiunti altri 3 freschi, ma se ne possono mettere 2 o 4 o nessuno, come si preferisce.
Marmellata
  • mandarini del mandarinedis, più eventualmente qualcun altro fresco
  • acqua
  • zucchero
Come per la preparazione della marmellata di arance e limoni di risulta, anche in questo caso bisogna affettare i frutti, con tutta la buccia, il più sottilmente possibile ed eliminando gli eventuali semi, e ponendoli in un recipiente che servirà a misurarne la quantità. Quindi prendere visivamente nota del livello raggiunto dalla frutta affettata e trasferirla nella pentola in cui si cuocerà la marmellata.
Nel recipiente di prima, versare acqua fredda finché non raggiunga lo stesso livello raggiunto prima dalla frutta e versare anche questa nella pentola. Coprire e lasciare a bagno per 24 ore.
Trascorso questo tempo, porre la pentola sul fuoco e portare ad ebollizione, lasciando sobbollire fino a far ridurre l'acqua di almeno la metà.
Nel frattempo, misurare lo zucchero sempre nello stesso recipiente con cui si sono misurati la frutta e l'acqua. Anche questo dovrà arrivare allo stesso livello degli altri due ingredienti, e andrà aggiunto alla frutta in cottura quando l'acqua si sarà ridotta.
Lasciar cuocere la marmellata a fiamma bassissima finché non si sia addensata, eseguendo la prova "goccia sul piattino" per capire quando si è addensata a sufficienza.
Invasare bollente, incoperchiare e capovolgere i vasetti.
Profumatissima e molto saporita anche questa!

7 commenti:

  1. ma che bella idea..se trovo quelli biologici ci provo..io di solito faccio il limoncelo e la crema di imoncello..

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    Risposte
    1. Ciao! Ormai credo sia tardi per trovare i mandarini bio, nel caso te lo puoi mettere in lista per il prossimo anno ;-)
      Tuttavia ti avviso che il limoncello ha un gusto più morbido dei liquori fatti con questa procedura, che risultano essere più secchi ed alcolici. Son buoni, hanno sempre riscosso un grande successo tra tutti quelli che li hanno provati, ma è bene sapere che non sono la stessa cosa ;-)
      Grazie per la visita, buona giornata!

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    2. sta cosa dell'"edis" me la devo riguardare bene, ché non l'ho capita :(( già l'avevo letta da te eh? per le arance e i limoni, ma si vede che sono più tonta di quanto pensi, mo me lo stampo e poi studio bene bene a casa :)
      la marmellata di mandarini è in assoluto la mia preferita, solo che io la faccio solo con la polpa, li taglio a metà e poi con un taglierino (!) tiro via la polpa dagli spicchi....un lavoarccio! difatti riesco a fare pochissimi vasetti, da 100 ml, pure :). ma sono i mandarini del giardino di mio padre!! e poi la faccio al microonde, 20 minuti non di più, esce favolosa, sembra di mangiare il mandarino appena colto dall'albero. sul tappo nella descrizione ci scrivo "marmellata preziosa di mandarini" :)
      col metodo che fai tu in questo post faccio qeulla mista, con tutti gli agrumi, non ci avevo pensato a fare quella di marmellata, ma ora l'albero di mio padre i mandarini li ha finiti, mannaggia! mannaggia! mannaggia!
      ciao cara buona giornata, e grazie, sempre, per le tue sperimentazioni!

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    3. ah, dimenticavo, a me non piacciono i liquori, tranne il limoncella, la crema di limoncello, e il mirto di Salento, che faccio io, ma c'è stato un periodo, anni fa, che m'ero fissata col mandarinetto. ci assomiglia, il mandarinedis? che peccato... e me lo potevi dire prima no? prima che il mandarino di mio padre finisse i frutti! uffa :)))

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    4. Vale lo stesso discorso del limoncello/limoncedis: il mandarinetto, per quel che mi ricordo io (è da tanto che non lo bevo) è più morbido, questo è più secco e forte d'alcool, ma il gusto e il profumo del frutto impiegato è sempre molto intenso e profumato. Che dirti? a questo punto, aspetta l'anno prossimo che l'albero di tuo padre faccia di nuovo i frutti e fanne un piccolo quantitativo, del tipo solo un litro d'alcool che ti darà alla fine poco più di 1 litro e mezzo di liquore... a qualcuno piacerà di sicuro, ne sono certa!!! :-)
      Piuttosto, raccontami un po' 'sta cosa della marmellata fatta al micro, che è la prima volta che lo sento! O_o

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    5. intanto rettifico, "non avevo pensato di fare quella di mandarini" , cioè i mandarini fatti a fette.
      poi. sì, la marmellata la faccio al micro! e non tanto per una questione di velocità (quella di agrumi ha bisogno di più attenzioni e tempo), ma per il gusto. è come se la marmellata non venisse cotta, il gusto e il colore rimangono integri. vabbè facciamo così, prova e poi mi dici :)
      mele, pere e pesche: tagli a pezzetti, bagni col succo di limone, aggiungi lo zucchero (io ne metto il 30% rispetto alla frutta), in micro 10 minuti. tiri fuori, dai una mescolata, se vuoi frulli col minipimer e rimetti dentro altri 10 minuti. pronta.
      :)
      con gli agrumi ci vuole un po' più di cura. intanto, pelo tutto, ma questo è un dettaglio. il succo non lo metto tutto, altrimenti non s'addensa mai, la pectina contenuta nelle bucce non è sufficiente. quindi o ci aggiungo una mela grattugiata, oppure in un sacchettino metto bucce di mela o i semini degli agrumi. poi procedo come sopra. 10 minuti, poi mescolata, altri 10, e se serve ancora 10.
      ovviamente in una ciotola di vetro abbastanza alta e in quantità non esagerate. ma il metodo è così veloce e semplice, che ne faccio poca alla volta, quando ho la frutta e i vasetti.
      piccola nota: perché lo zucchero funga da "antimuffa" deve essere almeno il 50% del totale della frutta, e negli agrumi ne metto tanto. nell'altra frutta no, è troppo, in genere intorno al 30%, sicché, se prevedo di conservarla a lungo, dopo aver invasato (nei vasetti già sterilizzati sempre al microonde), sterilizzo ulteriormente col metodo classico nel pentolone per 20 minuti.
      ecco :)

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    6. Voglio provare anch'io! Adesso che si troveranno i frutti estivi, magari posso provare già con le prime fragole, ne faccio poca per vedere come viene, m'incuriosisce davvero tanto la marmellata al microonde.
      Ti faccio sapere... ciao!!!

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