mercoledì 27 marzo 2013

Il tahini scuro

Dopo tanto che ci pensavo, ho fatto il tahini scuro. Ho fatto quello scuro perché quello chiaro richiede una preparazione un po' più lunga come tempi (i semi devono stare ammollo per un certo numero di ore, poi si devono asciugare bene) e quando ho deciso di mettermi all'opera ormai era troppo tardi, quindi ho optato per la soluzione più sbrigativa. La prossima volta mi organizzerò per tempo, anche perché mi piacerebbe sentire la differenza di gusto tra i due.


Ho seguito la ricetta di Cinnamon che c'è su Cucina in Simpatia, però siccome avevo solo 100 g di semi di sesamo, ne ho fatto una quantità molto ridotta.
L'olio non l'ho misurato. Man mano che frullavo ne aggiungevo a un cucchiaino alla volta finché non ha raggiunto la fluidità e consistenza che mi sembravano ottimali.
Procedendo con ordine, come prima cosa, bisogna scaldare un padellino antiaderente sul fuoco, quindi vi si versano i semi di sesamo e li si lascia tostare, mescolando spesso per evitare che si brucino. Questa operazione si può fare anche nel forno, ma sinceramente a me è sembrato più sbrigativo farla sul fornello.


Quando i semini sono belli tostati, si versano ancora caldi nel bicchiere del frullatore. Data la quantità davvero minima dei miei, ho usato questo accessorio del Ken, perché il bicchierone del frullatore tradizionale sarebbe stato davvero troppo grande e dispersivo.
Cinnamon dice che col frullatore molti semini potrebbero rimanere interi. A me, con l'accessorio che ho usato io, non è successo e la salsina è venuta bella liscia e omogenea. Tuttavia, se dovesse accadere, il suo suggerimento è quello di dare anche una ripassata col frullatore a immersione una volta che la salsina si sarà formata.
A questo punto non resta altro da fare se non frullare, aggiungendo man mano l'olio, che dev'essere di semi perché il sapore di quello d'oliva soverchierebbe. Io ho usato quello d'arachidi. Ogni tanto fermare il frullatore e con la spatola staccare quel che rimane incollato alle pareti del bicchiere e dare una rimestata.


In circa 5 minuti si sarà formata la salsina, con un profumo e sapore molto persistenti di sesamo tostato... a me è piaciuto assaggiarlo anche nature. Mi avevano detto che potrebbe allappare, ma a me non è sembrato.
Comunque, io non l'ho preparato per mangiarlo nature. Il prossimo step sarà fare l'hummus, perciò stay tuned!

3 commenti:

  1. uh oh beh certo, verissimo, il tahini scuro è molto più veloce, poi ha un gusto così...così....come dire.....
    oh, ma che è il tahini??????????????????????!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    :-D :-D :-D

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    Risposte
    1. Ahahahah!!! Il tahini (o la tahina, come ho letto altrove) è, come avrai senz'altro capito, una salsa di sesamo e viene usata in molte ricette sia salate che dolci della cucina etnica greco-turca e mediorientale.
      Resta sintonizzata, tra qualche giorno passerà la ricetta dell'hummus, di cui il tahini è un ingrediente. E l'hummus è veramente buonerrimo!!!
      Ciaaooo!!! :-)

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  2. HUMMMMMus, sìsì aspetto :)))
    un sorrisone!

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