domenica 10 febbraio 2013

Polpette di ricotta e bietole rosse, al forno

Quando Raggioc'orto fece l'anticipazione sulla sua pagina Facebook, che nella raggiobox in consegna quella settimana ci sarebbero state le bietole rosse biologiche a km 0, confesso che la mia curiosità, tipicamente felina, ne fu felicemente intrigata. Ero più che certa di non averle mai mangiate prima in vita mia, e quasi altrettanto certa di non averle mai neanche viste in vendita, e le foto che passavano sempre sulla stessa pagina di Facebook davvero invitavano all'assaggio.
Insomma, dato che con le consegne del biologico, non si ha mai la certezza al 100% che il prodotto ci sia e a sufficienza per tutti, ho sperato con tutto il cuore (e, lo confesso, mi sono anche un po' "raccomandata" a Valentina... ma solo un pochino però!) di trovarne nella mia box. E ce le ho trovate!
Non erano tantissime, ma 4 cespi sarebbero stati più che sufficienti per fare queste polpette deliziose, allegramente colorate e delicatamente vegetariane.


Mi sono ispirata a questa ricetta trovata sul sito Cucina Naturale, prendendomi dunque la libertà di variare qualcosina, a cominciare proprio dalle erbette che ho sostituito con le bietole rosse.
  • 200 g di bietole rosse, sia le foglie che gli steli (peso già pulite e cotte)
  • 200 g di ricotta
  • 1 uovo
  • 60 g di parmigiano grattugiato (per la verità io non l'ho pesato, ma ho abbondato)
  • 3 cucchiai circa di pangrattato
  • noce moscata
  • sale e pepe nero al mulinello
  • una noce di burro
  • olio evo
  • qualche fogliolina di salvia
Come prima cosa, si puliscono e tagliano le bietole rosse, cuocendole poi direttamente in padella dove si sarà fatto sciogliere il burro, incoperchiata. Quando saranno completamente appassite, salarle e passarle al mixer col pulse, in modo da triturarle finemente, ma NON ridurle in purea. Rimetterle quindi nella padella e ripassare ancora qualche minuto sulla fiamma con un'abbondante spolverata di parmigiano. Lasciar stiepidire.


In una terrina, mescolare bene le bietole con la ricotta, l'uovo, il parmigiano grattugiato, la noce moscata, il sale e il pepe. Per il pangrattato, io ho indicato 3 cucchiai, ma procederei ad aggiungerlo un cucchiaio alla volta, perché è importante raggiungere una densità tale che consenta di formare le polpette, ma senza esagerare al punto da far prevalere il sapore del pane. Perciò consiglio di procedere con cautela, regolandosi con l'umidità del proprio impasto.
A questo punto, si formano le polpette, si passano nel pangrattato e si dispongono su una teglia da forno unta con olio evo. Mettere una fogliolina di salvia su ogni polpetta.


Cuocere in forno statico già caldo a 200° per 25 minuti circa, girandole più o meno a metà cottura.
Servire calde o tiepide.
... e se attaccati ai cespi ci fossero anche i tuberi? non penserete mica di buttarli??? no eh!!! quelle non sono radici qualunque, sono BARBABIETOLE ROSSE, e come sono buone!!!


Come prepararle? Mah, penso che cercando in rete, di modi se ne troveranno tanti. Io le ho semplicemente pulite bene in acqua per togliere tutta la terra, le ho private delle barbe filamentose e quindi cotte a vapore nella pentola a pressione, 20 minuti dall'inizio del fischio (le mie erano quattro piccoline, diciamo grandi più o meno come le patate novelle). Quindi si possono mangiare in insalata, mischiandole alle varie lattughe, oppure da sole con olio, limone, sale e pepe. Devo confessare che, adesso che ho assaggiato le barbabietole biologiche fresche e cotte al vapore da me, ed ho sentito che sapore intenso hanno, difficilmente riuscirò a mangiare di nuovo quelle precotte in confezione sottovuoto.

4 commenti:

  1. Buoneeeeeee le polpette vegetariane! Io amo le barbabietole rosse ciccia, rigorosamente fresche e cucinate al momento. Un abbraccio e buona domenica :*

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    1. Grazie cara! Buona domenica, serata ormai, anche a te! :-)

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  2. Mi incuriosisci pure a me adesso e come si fa?? Tu stai lontana e se mi metto adesso in marcia arrivo che son già finite :(
    Mi tocca di provare a farle ho capito ;)

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    1. Eh, ma infatti: che da mò che so' finite! :-)
      Dai falle, che non ci vuole niente e sono buonissime!
      Baci!

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