mercoledì 16 gennaio 2013

Farinata o cecina

Non conoscevo la farinata, o cecina, fino a un po' di tempo fa. Ne sentivo parlare, ma non avevo mai avuto occasione di assaggiarla. Avevo anche avuto modo di leggere la leggenda di come questa pietanza fosse nata per casualità nel 1284, quando Genova sconfisse Pisa nella battaglia della Meloria. Le galee genovesi, cariche di vogatori prigionieri si trovarono coinvolte in una tempesta. Nel trambusto alcuni barilotti d'olio e dei sacchi di ceci si rovesciarono, inzuppandosi di acqua salata. Poiché le provviste erano quelle che erano e non c'era molto da scegliere, si recuperò il possibile e ai marinai vennero date scodelle di una purea informe di ceci e olio. Nel tentativo di rendere meno peggio la cosa, alcune scodelle vennero lasciate al sole, che asciugò il composto in una specie di frittella. Rientrati a terra i genovesi pensarono di migliorare la scoperta improvvisata, cuocendo la purea in forno. Il risultato piacque e, per scherno agli sconfitti, venne chiamato l'oro di Pisa. (rif. Wikipedia).


E devo dire che, per casualità, è nata una cosa davvero buonissima e talmente facile da fare, che si può prepararla in qualsiasi momento senza problema, basta avere in casa la farina di ceci. E credetemi, ora che l'ho assaggiata, io la farina di ceci in casa non me la farò mai mancare!


La ricetta mi è stata passata dalla mia amica Giulia, io ho fatto la mezza dose che è sufficiente per 2 persone con cottura in una teglia di 30 cm di diametro.
  • 125 g di farina di ceci
  • 375 g di acqua
  • 37,5 ml di olio evo
  • 1 cucchiaino raso di sale
  • rosmarino
  • pepe nero al mulinello
Si consiglia di preparare l'impasto un 12 ore prima di infornarlo, così la farinata risulterà più digeribile.
In una ciotola, mescolare la farina di ceci con l'acqua, versandola poco alla volta e girando con una frusta per evitare la formazione di grumi. Salare. Si otterrà una pastella piuttosto liquida. Coprire il recipiente e porlo a riposare.

Trascorse le dodici ore, accendere il forno a 200° ventilato e riprendere la ciotola con la pastella, togliere l'eventuale schiumetta che si sarà formata in superficie e aggiungere il rosmarino e l'olio, da cui si toglieranno 2-3 cucchiai che serviranno ad ungere la teglia. Questa dovrà essere BEN unta, quindi se serve, usare anche più di 3 cucchiai d'olio.
Inoltre, si consiglia di usare una teglia di metallo antiaderente col fondo non troppo spesso. Ho provato a farla in una pirofila da forno di porcellana, ma non va bene per la cottura, il fondo non cuoce bene e attacca tutto, nonostante l'olio. Con la teglia di metallo antiaderente e ben unta, si ottiene un risultato di gran lunga migliore.


Versare la pastella nella teglia e infornare per circa 40 minuti. Comunque la superfice dovrà essere bella dorata e i bordi dovranno apparire croccanti.
Quando pronta, tirare fuori dal forno e spolverare col pepe nero al mulinello. Lasciar compattare un po' per poter tagliare meglio a pezzi (cosa che non ho fatto io, come si può vedere dalle foto :-P ), ma non aspettare troppo perché va gustata calda.
E' ottima coi salumi, accompagnata con una bella insalata fresca.

9 commenti:

  1. lo sai che facendo attenzione alla farina, questa è una ricetta senza glutine???

    :-)

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    1. Yesssssssssss... ma data la delicatezza della questione, prodotti in prontuario, contaminazioni etc etc, evito di scriverlo per non rischiare di sparare fregnacce, che di gente che scrive cose a vanvera sul senza glutine ce n'è già abbastanza in giro! ;-)
      Baci!

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  2. Anche qui a Ferrara è una specialità..da noi li chiamano semplicemente "ceci".... (senza rosmarino o odori dentro) assieme alle pizzette prendi e scappa..si mangiano nelle piccole pizzerie in piedi..appena usciti dal forno, con enormi teglie..tagliano, capovoltano su carta alimentare e con taaaanto pepe te li gusti così. troppo buoni .
    C'è sempre la fila per mangiarli nelle storiche pizzerie!

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    1. Davvero buonissima, mi sta venendo voglia di mangiarla ora! :-)

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  3. che buona la farinata....al mare nn potendomi mangiare focaccia e pizza, mi mangio ogni tanto la farinata...
    l'ho provata a fare solo una volta tantissimi anni fa, ma probabilmente era troppo alta...magari ci riproverò ;-)
    baci

    nebsimo

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    1. Sì, io ho capito che dev'essere sottile e dev'essere cotta in una teglia metallica con la base sottile, perché è molto importante che la teglia raggiunga subito un'alta temperatura e lasci passare il calore uniformemente. La cottura nella pirofila in porcellana da forno è stata totalmente fallimentare.
      Riprovaci perché è veramnte facile da fare, e taaaaaaaaaaanto buona! ;-)

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  4. L'ho fatta ieri sera, ma non con questa ricetta: ho seguito quella scritta dietro al sacchetto della farina di ceci, che indicava una cottura "a 200° fino a che la superficie sarà dorata".
    In realtà quando sopra era del colore giusto, dentro era ancora un pochettino molle.... ho riscontrato empiricamente circa 40 minuti di cottura, son lieta di vedere ora che anche la ricetta di Giulia dà questa indicazione :-)

    La ricetta sul sacchetto non dava indicazioni precise circa sale e olio, un generico "3 cucchiai di olio" su 500 gr di farina secondo me è poco....

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    1. Eh sì, direi anch'io che 3 cucchiai di olio su 500 g di farina sono decisamente pochi. Quando la rifai ti consiglio di seguire le dosi di questa ricetta supercollaudata, la cecina viene veramente buona! ;-9

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  5. La rifaccio subito, domani sera vado a cena da una mia amica e mi ha chiesto di portarla:-D

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