domenica 28 ottobre 2012

Scialatielli al sugo di pesce

Da quando ho iniziato a foodbloggare, mi è capitato spessissimo di imbattermi in ricette che utilizzano questo formato di pasta, gli scialatielli, che mi erano del tutto sconosciuti e che neanche trovavo in vendita qui dalle mie parti.
Poi è successo che l'anno scorso è venuta a trovarmi una carissima amica, di Napoli, che mi ha portato in dono alcuni pacchi di pasta di Gragnano, e tra questi c'erano anche gli scialatielli... finalmente! potrò assaggiarli anch'io! Ci ho messo del tempo prima di decidermi, ma vabbé, intanto ho fatto fuori un altro dei formati che mi aveva portato, e poi mi sono messa a dieta, e poi comunque, anche a dieta finita, continuo a razionare i carboidrati sennò mi ri-ingrasso di nuovo... e poi volevo condirli con qualcosa di veramente buono buono...


... insomma, non mi andava di farli così, tanto per fare, ma volevo onorarli con un condimento fatto veramente come si deve. E siccome mi è parso di capire che gli scialatielli si sposano particolarmente bene col pesce, ho fatto un buon sugo di pesce per uno sposalizio di alto livello. E a dirla proprio tutta, mi ci sarà pure voluto del tempo per decidermi, ma ne è valsa davvero la pena! ;-)



Per 2-3 porzioni di scialatielli:
  • 2 calamari medi (Adriatico)
  • 2 gallinelle di mare piccole (Adriatico)
  • 2 triglie piccole (Adriatico)
  • 200 g di mazzancolle
  • 400 g di pomodori pelati
  • 2 cucchiai di aceto di vino rosso
  • 2 spicchi d'aglio, prezzemolo, poco peperoncino piccante, olio evo, sale e pepe nero al mulinello
  • 160-240 g di scialatielli (dipende se si è in 2 o in 3)
Pulire il pesce privandolo di interiora, branchie e pinne (i calamari degli occhi, la bocca, la sacca di inchiostro nero e la cartilagine interna) e sciacquarlo molto velocemente sotto l'acqua corrente. Privare le mazzancolle delle teste e dei carapaci. Tagliare i calamari a strisce.
In una pentola di terracotta, porre a rosolare nell'olio evo l'aglio passato allo schiacciaaglio, un po' di prezzemolo tritato e il peperoncino e quando iniziano ad appassire, aggiungere i calamari e le mazzancolle. Far rosolare tutti insieme per qualche minuto, quindi sfumare con l'aceto.


In un piatto, schiacciare grossolanamente i pelati con i rebbi di una forchetta e versarli nella pentola, abbassando la fiamma quando spicca il bollore. Salare, pepare e portare a cottura e, quasi alla fine, aggiungere le gallinelle e le triglie. Spegnere la fiamma e spolverizzare ancora con dell'altro prezzemolo tritato.
Lessare la pasta in una pentola d'acqua salata e condire col sugo di pesce.


Direi che gli scialatielli non meritavano niente di meno di questo tradizionalmente semplice, ma davvero squisito sugo di pesce.
E comunque, nel frattempo mi sono informata e ho scoperto dove posso trovare gli scialatielli qui da me: non troppo distante da casa mia c'è questo negozio dove, oltre a una mozzarella di bufala campana DOP semplicemente da urlo, posso trovare anche gli scialatielli, sia quelli semplici che al limone... OLE'!!! :-D

8 commenti:

  1. l'orgoglio di essere meridionale passa anche dagli scialatielli...

    RispondiElimina
  2. ottimo piatto, da leccarsi i baffi!
    la pasta di Gragnano è buonissima ed ha un'antica tradizione
    buona domenica, Laura

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Laura, devo riconoscere che erano veramente buoni.
      La pasta di Gragnano la conoscevo, è da un pezzo che si trova anche da noi, erano gli scialatielli che mi mancavano perché ci sono tutti i formati tranne questo.
      Buona domenica anche a te.

      Elimina
  3. ciao volevo salutarti e farti i complimenti per il blog ci sono capitata per caso e m'è piaciuto! :)

    RispondiElimina
  4. Ecco mi sono commossa, lo so è una sciocchezza, ma sapessi quel carissima quanto mi ha fatto bene al cuore, proprio oggi che per me è stata una bella giornata, ho riabbraccaito un caro cugino dopo 6 anni, sei stata la ciliegina sulla torta :D

    Se sfumi l'aceto lontano da me, mi invito a pranzo la prossima volta che li fai :DDDDD Ovviamente porto la pasta ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma io il sugo lo preparo prima che arrivi tu, così non senti né aceto né nulla ;-)

      Elimina

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...