sabato 14 gennaio 2012

Namelaka al pistacchio in crosta friabile

La Namelaka nasce come cremoso al cioccolato, cioccolato al latte per l'esattezza, e deve raggiungere una consistenza tale da poter essere saccapochata nei bicchierini, come fa Pinella qui.


Io ho voluto replicarla in una versione al pistacchio, e anziché metterla nei bicchierini, che mi avrebbe creato qualche problema di trasporto, dato che dovevo portare il dolce altrove, ho preferito usarla come farcia per una base di pasta frolla friabile, quella della ricetta di Maurizio Santin che ormai è diventata la mia frolla per ogni occasione. Ne avevo giusto 2 dischi pronti in congelatore, quindi è bastato scongelarne uno. La ricetta non sto a riscriverla, si può trovare qui. Ovviamente la frolla va cotta in bianco e fatta raffreddare, consiglio di farlo il giorno prima.

Per la Namelaka al pistacchio:
  • 350 g di crema di pistacchio di Bronte
  • 200 g di latte
  • 5 g di colla di pesce (ma se si desidera una Namelaka più soda da poter saccapochare, meglio aumentare a 8 g almeno)
  • 10 g di sciroppo di glucosio
  • 400 g di panna liquida
  • granella di pistacchio e cioccolato fondente da grattugiare
Porre la colla di pesce in acqua fredda per farla ammorbidire e la crema di pistacchio in una ciotola abbastanza ampia. Portare ad ebollizione il latte, quindi spegnere e sciogliervi lo sciroppo di glucosio e la colla di pesce. Versare ancora caldo, un po' alla volta, sulla crema di pistacchio, mescolando delicatamente con una frusta a mano dal centro verso la periferia.
Quindi versarvi anche la panna fredda, sempre mescolando con la frusta, e dare infine un'omogeneizzata col frullatore a immersione, piano, senza far incorporare aria.
Passare la Namelaka in frigo per la nottata almeno, per farla rassodare, quindi la mattina dopo disporla a cucchiaiate nel guscio di frolla. Se si decide di farla con la maggior quantità di colla di pesce, si potrebbe anche optare per saccapocharla, in modo da fare delle montagnelle.


Spolverizzare con la granella di pistacchio e il ciocco fondente grattugiato e rimettere in frigo fino al momento di servire. Dato che io dovevo trasportarlo, per essere proprio sicura che la Namelaka non sbrodolasse fuori dal suo guscio tra una curva e un tornante, l'ho tenuto esattamente 3 ore in freezer, fino al momento di uscire da casa, in modo che si rassodasse senza ibernarsi. Poi è stato rimesso in frigo, dove è rimasto fino al momento di essere portato in tavola.


E' stato molto gradito, il cioccolato della ricetta originaria è senz'altro un gusto lussurioso, ma il pistacchio è raffinato, e poi quella frolla... quella frolla, così tenera e friabile, ma non sbriciolosa... una goduria di dessert!

3 commenti:

  1. Bellissima idea! Hai una creatività strepitosa.

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  2. Sono siciliana ed il pistacchio per me è una passione. Questa ricetta poi è una novità assoluta...da provare quanto prima! Ho già l'acquolina...Grazie per averla condivisa, Emanuela!

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    1. Ciao Emanuela, e benvenuta. Sono contenta che questa ricetta ti sia piaciuta.
      Buon Natale!

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