giovedì 14 luglio 2011

Le Stecche di Jim

Sono sicura che molti di voi conosceranno già e si saranno fatti prendere dalla STECCAMANIA!!! Anch'io sono rimasta contagiata, il primo contatto l'ho avuto qui, ma le indicazioni per procedere le ho avute da questo passo passo fotografico, un gran bel lavoro per riuscire a fare queste stecche senza spatasciare.
Innanzitutto, va detto che Jim è il panettiere inventore del famoso no-knead bread, e anche l'impasto di queste stecche è un "no-knead", per cui tutto il lavoro lo fa il tempo, noi facciamo solo la parte più divertente!


Gli ingredienti:
  • 455 g di farina forte (io ho usato 300 g di manitoba e 155 g di farina tipo 0)
  • 350 g di acqua a temperatura ambiente
  • 1 g di lievito di birra secco (oppure 3,5 g di quello fresco)
  • 8 g di sale fino
  • 3 g di zucchero (io ho usato 1 c di malto)
  • olio evo, sale grosso, semola abbondante per spolverare
Si inizia la sera prima, io alle 21:20 avevo impastato tutti gli ingredienti tranne l'olio, il sale grosso e la semola, che è tutta roba che servirà l'indomani. Ho mescolato insieme le farine, il lievito e il sale, ho sciolto il malto nell'acqua e ho unito quest'ultima agli ingredienti secchi. Se si usa lo zucchero, va bene miscelarlo alla farina. L'impasto va fatto velocemente, basta far amalgamare gli ingredienti tra di loro. Si copre la ciotola con la pellicola e un canovaccio e si mette al riparo a lievitare per tutta la notte, orientativamente 12 ore. In effetti, la mattina alle 8:45 l'impasto era stra-lievitato e stra-pronto per essere lavorato.


Si spolvera bene il piano di lavoro con la semola rimacinata, ma tanta, perché l'impasto è molto morbido e appiccicoso, quindi più ce n'è, e meglio si lavora. Si fanno le solite 4 pieghe, cioè si piegano prima i due lembi laterali e poi quello superiore e inferiore verso il centro. Quindi si scaravolta questa specie di pagnottella sopra un canovaccio, anche questo ben infarinato di semola, con le falde rivolte verso il basso. Si spennella con l'olio, si cosparge di sale grosso e si spolvera ancora con poca semola, si copre coi lembi del canovaccio e si rimette a lievitare per 2 ore (io ho messo sul canovaccio un foglio di cartaforno lungo quanto il canovaccio stesso, per non farlo impregnare d'olio).
Mezz'ora circa prima dello scadere delle 2 ore, accendere il forno a 250°. Riprendere l'impasto e con una lama ben affilata, tagliarla in 6 pezzi, a ognuno dei quali si darà una forma allungata quanto la leccarda su cui si cuoceranno. L'ideale sarebbe cuocerle su una pietra refrattaria, ma va bene anche una leccarda antiaderente ben spennellata di olio evo o coperta di carta forno. Io ho usato due leccarde unte e su ognuna ho messo 3 stecche ben distanziate tra loro.
Le stecche non hanno bisogno di un'altra lievitazione, basta spennellarle ancora con un po' di olio evo, cospargere con un altro po' di sale grosso (ma io la prossima volta non lo faccio, troppo sale per i miei gusti) e infornare.
A me sono bastati 20 minuti in forno ventilato a 250°. Ovviamente, più è lunga la cottura, più croccanti vengono, e comunque i tempi sono sempre soggettivi, dipende dal forno.
Guardate che bella alveolatura


Sono una vera delizia e mi hanno dato molta soddisfazione. Volendole rendere più sfiziose, si possono anche aromatizzare, per esempio con del rosmarino tritato miscelato nell'impasto.
Se volete provare a farle, vi consiglio di dare uno sguardo al passo passo fotografico che vi ho linkato perché è un'ottima guida per capire sia il procedimento che la consistenza che deve avere l'impasto, impossibile sbagliare se si fa come dice!

8 commenti:

  1. Avevo già notato un tuo post precedente in cui proponevi un pane che non richiedeva l'impasto e ora questo... Non sapevo che si potesse evitare di faticare. Fantastico!

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  2. E che stecche... sono bellissime. Io preparo i pomodori freschi e te pensi a dividerle a metà ;)

    Jim lo conosco e mi piace molto

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  3. Non ho la pazienza per lievitati del genere| Le tue stecche sono bellissime e sicuramente buone, ciao, Laura

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  4. perfetto, allora claudia porta i pomodori, te le stecche, io mangio! GNAM

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  5. ho fatto anche io tempo fa un pane senza impasto e il risultato è stato eccezinale, credo che anche queste stecche siano eccezionali, mi appunto la tua ricetta. un abbraccio

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  6. Quanto sono buone!!!! Ma quanto!!!! Un abbraccio Concy :)

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  7. Ma che buone queste "stecche" complimenti per l'ottima scelta!

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