sabato 11 giugno 2011

Marmellata di ciliege al Ratafià

Adoro la frutta che si trova in questo periodo dell'anno... a cominciare dalle fragole, per passare attraverso le "lussuriose" ciliege, e poi le nespole, le albicocche, le pesche, i meloni... che buona che è la frutta estiva!
E che peccato sarebbe vedersela passare davanti senza imprigionare un po' del loro profumo, gusto e colore dentro a dei vasetti di vetro, per goderne durante la stagione più buia e fredda, ricordando la stagione calda appena passata e anticipando la piacevolezza di quella che tornerà!
E' proprio per questo motivo che, vinta la reticenza che ho nei confronti dell'odioso lavoro di "snocciolamento", mi sono rimboccata le maniche e ho trasformato in deliziosa marmellata 1 kg di ciliege bellissime.


Il Ratafià, essendo un liquore di ciliege, meglio ancora amarene, messe in infusione nel vino Montepulciano d'Abruzzo, conferisce alla confettura un gusto ancora più intenso di frutti rossi, con un lievissimo retrogusto alcolico.


  • 1 kg di ciliege belle mature, peso al netto dei piccioli e dei noccetti
  • 500 g di zucchero semolato
  • 1 busta di Fruttapec 2:1
  • 1 tazzina da caffé colma di liquore Ratafià
Lavare e snocciolare le ciliege e metterle in un pentolone alto d'acciaio inox col doppio fondo



In un recipiente, mescolare insieme lo zucchero col Fruttapec, quindi versarli sulle ciliege e dare una mescolatina



Porre sul fuoco e continuare a mescolare finché lo zucchero non sia del tutto sciolto, quindi dare una minipimerata lasciando intere solo una parte delle ciliege.
Portare ad ebollizione e da quel momento contare 3 minuti, quindi togliere un attimo dal fuoco e aggiungere il Ratafià, mescolare e rimettere sul fuoco ancora per un minuto, quindi togliere di nuovo dal fuoco mescolando energicamente per eliminare l'eventuale schiuma. Invasare bollente e incoperchiare.



Con queste dosi ho riempito 8 vasetti della Bormioli da 150 ml.
E coi noccetti delle ciliege? non vorrete mica buttarli, vero? Coi noccetti si può fare un delizioso liquore simil-maraschino... non ne verrà fuori una gran quantità perché, alla resa dei conti, i noccetti sono pochini, ma è pur sempre un quantitativo che può tornare utile da usare per le macedonie, le bagne per le torte...
Come farlo sarà oggetto di un altro post! ;-) 

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Questa ricetta partecipa al contest


5 commenti:

  1. Ottima! Buona per la colazione di stamani, buon w.e. Laura

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  2. deve esser deliziosa, complimenti per la ricetta, sembra migliore di quella che ho io ma che non ho mai provato! me la segno!

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  3. buaaahhhhhhh... non lo posso usare il fruttapec io
    come si fa??? vado a cercare come trasformare in marmellata senza fruttapec la mia cassetta di 5 chili di ciliegie... O_0

    ma la ratafia non è femmina??? ;););)

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  4. Vale, che dirti? io l'ho sempre sentito e usato al maschile. Anche qui su wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Ratafi%C3%A0 scrivono "il" ratafià e sul dizionario http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/R/ratafia.shtml viene dato come sostantivo maschile invariabile.
    In quanto alla marmellata, io dico che puoi farla benissimo anche senza il fruttapec, ovviamente con una cottura più lunga. Il consiglio che ti posso dare è di mettere lo zucchero dopo aver fatto ben restringere tutto il liquido che le ciliege tirano fuori durante la cottura, così minimizzi il rischio che caramellizzi e cerchi di preservare colore e sapore.

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  5. Devo ancora provare a fare la marmellata di ciliegie, anche se mi piace tantissimo!!!
    Anche questa ricetta va benissimo per il mio contest, puoi inserire il banner nel post e anche a lato del blog!!!
    Grazie ancora!!
    Buon week end!!!

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