mercoledì 15 giugno 2011

Liquore simil-maraschino

Giorni fa, nel mio post sulla marmellata di ciliege al Ratafià, concludevo scrivendo che i noccetti che vengono tolti dalle ciliege possono essere impiegati per preparare un liquore simile al maraschino. In effetti, non è che se ne ricavi una grossa quantità perché, ammenoché non si producano chili e chili di marmellata, i noccetti non è che siano poi così tanti. Però secondo me ne vale comunque la pena perché il maraschino trova un largo impiego in cucina, per insaporire le macedonie o le fragole, per bagnare il pan di Spagna, o anche semplicemente da aggiungere all'impasto del ciambellone se lo si vuole aromatizzare di liquore. Tenuto conto del fatto che i noccetti comunque sono lì, e che tutto quel che si deve fare è tenerli in infusione nell'alcool per un certo numero di mesi, e quindi preparare uno sciroppo, direi che l'impresa vale la spesa. Così date uno scopo anche a quei noccetti che tanta fatica vi sono costati per toglierli dalle ciliege ;-)
Qui c'è la produzione messa in cantiere solo pochi giorni fa


Certo, l'ideale sarebbe poter usare i noccetti delle amarene marasche, chi ha la fortuna di trovarle è sicuramente avvantaggiato, ma in ultimo vanno bene anche quelli di altre specie di ciliege.
Vi dò le dosi per 300 g di noccetti, poi fate voi le debite proporzioni, tenendo conto che da 1 kg di ciliege più o meno ricavate 100 g di noccetti. Nel caso voleste aumentare un po' la quantità di noccetti, potete fare questa strepitosa Cherry Pie, così vi deliziate anche il palato e, credetemi, ne vale veramente la pena!
  • 500 g. di alcool a 95°
  • 300 g. di noccetti di ciliege o amarene
  • 400 g. di zucchero
  • 400 g. di acqua
Mettere a macerare i noccetti nell'alcool per almeno 3 mesi in un luogo fresco e buio. Allo scadere del tempo, filtrare l'alcool e preparare uno sciroppo facendo bollire per 10 minuti l'acqua con lo zucchero. Far freddare e mescolare insieme all'alcool e lasciar riposare ancora una settimana per far amalgamare bene i sapori. Filtrare ancora e imbottigliare.
Nelle foto che seguono, c'è la produzione imbottigliata di un paio di anni fa

Come potete vedere, la quantità non è enorme, diciamo poco più di un quarto di litro. Rispetto al maraschino che si trova in commercio e che è trasparente come l'acqua, quello casalingo viene di un colore ambrato, e non potrebbe essere diversamente, dato che comunque ai noccetti restano attaccati pezzetti di polpa che rilasciano il loro pigmento, e d'altronde in casa non si dispone dei sistemi di filtraggio che hanno i fabbricanti industriali. Ma noi siamo di bocca buona... ci va bene tutto, anche se è ambrato! ;-)

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Questa ricetta partecipa al contest


4 commenti:

  1. Ciao, sono Laura. Ti rispondo subito prima di dimenticarmene; io ho usato le mandorle già spellate e le ho ridotte in polvere con il macinacaffè. In un mixer li potresti polverizzare insieme ad un po' di zucchero, perché le mandorle sono un oleose. A presto.

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  2. Ti dirò il colore ambrato del tuo liquore non mi disturba per nulla e nemmeno quello della tua torta di ciliegie. Che ne dici di metterli insieme e sostituire il tè delle 5 con il liquorino delle 5? :-D

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  3. @pennaeforchetta: per dirla col Dottor FrankenstIIIn... SI PUÒ FARE!!! :-D

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  4. Ottimo!!! Non sapevo si facesse così!!
    Ho inserito nella lista delle ricette partecipanti anche questa!!!
    Grazie ancora!!!

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