venerdì 4 febbraio 2011

Simil-baguette

Non me ne vogliano i guru della panificazione, so perfettamente che il procedimento per fare la baguette è ben più lungo e laborioso di quello che ho usato io, dopo averlo visto qui, e so anche che per cuocerle occorre usare la speciale teglia ondulata e forata, ma se avessi voluto farle seguendo alla lettera il vangelo, non avrei titolato il post "Simil-baguette", no? ;-P
E comunque, vi posso assicurare che, con mio enorme stupore, il risultato finale è davvero apprezzabile, queste baguettes "tarocche" sono del tutto simili a quelle autentiche, stessa leggerezza della mollica e stessa crosticina sottile e croccante, insomma, per chi è disposto ad accontentarsi di un'"autentica borsa Louis Vuitton perfettamente imitata", vale la pena fidarsi e tentare, come ho fatto io! ;-)


Per 4 baguettes come quelle che vedete nelle foto occorrono:
  • 310 g di manitoba
  • 310 g di farina tipo 0
  • 12 g di lievito di birra (la ricetta originale dice 22, troppi per i miei gusti)
  • 360 ml di acqua tiepida
  • 1,5 c di malto (nella ricetta originale miele millefiori)
  • 2 c di sale
Il mio procedimento è leggermente diverso da quello descritto in ricetta. Setacciare le farine nella ciotola dell'impastatrice. Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida e stemperarvi il malto (o il miele), quindi unire il liquido alle farine e avviare il gancio, aggiungendo il sale quando gli ingredienti si sono ben amalgamati. Far andare l'impastatrice per 10-15 minuti, e comunque finché l'impasto non sia bello incordato, liscio ed elastico. Quindi, con una paletta di silicone, ho dato ancora una rivoltata all'impasto nella ciotola e l'ho coperta con la pellicola e un canovaccio e messo a lievitare nel forno fino al raddoppio e oltre.
Quindi l'ho scaravoltato sul ripiano leggermente infarinato, diviso in quattro pezzi e ogni pezzo l'ho stesso col mattarello fino a formare un disco abbastanza sottile. Ho arrotolato il disco a formare un salsicciotto, pizzicando il lembo in modo da chiuderlo, e messo sulla leccarda foderata di cartaforno, col lembo rivoltato in basso. Coperto con un canovaccio e rimesso a lievitare in forno per un'altra ora e mezza. Quindi ho scaldato il forno a 220° statico, con un pentolino d'acqua sul fondo e nel frattempo ho praticato dei tagli con un coltello molto affilato (non è facile fare bene questi tagli, infatti non sono come dovrebbero essere) e spennellato con un'emulsione di acqua e olio evo, dopodiché ho infornato, dopo 5 minuti ho abbassato la temperatura a 200° e lasciato cuocere per circa 40 minuti.
Uno sguardo alla stupenda mollica



Sicuramente da rifare, anche se andrà perfezionata la tecnica per fare i tagli! ;-)

5 commenti:

  1. Sono davvero belle! Si vede che sono leggerissime!
    Un bacio :-)

    RispondiElimina
  2. perfette!!sono solo da farcire adesso!!

    RispondiElimina
  3. TROPPO belle, sono leggerissime, te le copio alla grande!!!

    RispondiElimina
  4. Miii per fortuna che io sono per i dolci, perchè se fossi panificatrice mi deprimerei un sacco a vedere ste cosine qui!!! Anche se Olga dice sempre che per me sarebbe facile, non è vero!!!! panificatrice si nasce! e tu nascesti ihihih!!!
    un abbraccio Teresa

    RispondiElimina
  5. Grazie ragazze!
    Iris, prova e poi fammi sapere!
    Terè, io dico esattamente la stessa cosa davanti ai tuoi capolavori di pasticceria, se non mi deprimo è solo perché neanche ci provo, mi piglierebbe troppo male! ;-)
    Abbraccio pure a te!

    RispondiElimina

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...