mercoledì 16 febbraio 2011

Orange chiffon cake

Quando, all'inizio del 2008, cominciai ad avventurarmi nel web tra foodblog e forum di cucina, la Chiffon Cake fu una delle prime cose in cui m'imbattei. Ricordo che mi capitò sott'occhio questa ricetta, e la sua variante all'arancia.
E ricordo anche che mi colpì l'entusiasmo con cui tutti parlavano della sua bontà e la sua sofficità. Senza dubbio mi colpì, ma non al punto da volerla provare a tutti i costi.


Fino a poco tempo fa, quando una mia collega, grande esperta di Chiffon Cake, ne portò una in ufficio e ce la fece assaggiare... fu amore a prima vista, anzi... al primo boccone! Credetemi, per chi non la conoscesse, riuscire ad immaginare la leggerezza e la sofficità incredibilmente paradisiaca di questo dolce è davvero impossibile. Provate a focalizzare la vostra attenzione sulla cosa più soffice che abbiate mai mangiato nella vostra vita... ecco, questa è DEPPIU'! Provate a pensare ad un pan di Spagna, ma che non abbia bisogno di essere bagnato perché già umido di suo, che quindi ti riempie la bocca del suo sapore e poi cala giù senza bloccarsi a metà gargarozzo... insomma, qualunque descrizione tentassi di fare, non le renderebbe giustizia. Ci si deve passare, come ci sono passata io... bisogna assaggiarla, e da quel momento ne diventerete dipendenti, senza alcuna possibilità di scampo.
Insomma, per me è stato così, e dal momento in cui l'ho assaggiata, sono stata assalita dall'ossessione di farla, e immediato è scattato l'interrogatorio: ma tu come la fai? ma serve uno stampo particolare? ma dove lo trovo? ma se provassi così? e se facessi colà? Vabbé, a farvela breve, le colleghe più affezionate mi hanno regalato, poco tempo fa, questo benedetto stampo da Chiffon Cake, o ciambellone americano che dir si voglia



col fondo rimovibile


e non è un caso che abbia i bordi così alti, perché questo dolce lievita veramente in un modo impressionante.
E dunque, ormai non avevo più scuse: mi sono cimentata nella realizzazione di questo dolce, mediando le due ricette che ho linkato sopra:
  • 7 uova
  • 285 g di farina
  • 300 g di zucchero fino Zéfiro
  • 195 ml di spremuta d'arancia
  • 120 ml di olio di semi (io ho usato quello di arachidi)
  • la scorza grattugiata di 3 arance (quelle che ho spremuto)
  • 1 c di essenza di vaniglia
  • 1/2 c di cremor tartaro
  • 1 c raso di sale
  • 1 bustina di lievito
Se non si vuole farla all'arancia, basta usare acqua al posto del succo d'arancia e aromatizzare con la buccia di un limone invece che con quella delle arance.
Mescolare nella planetaria la farina con lo zucchero, il lievito e il sale, quindi fare la fontanella al centro e versarvi l'olio, i tuorli, il succo e le bucce grattugiate delle arance e l'essenza di vaniglia. Avviare la planetaria (ho usato la frusta a filo), aumentando gradatamente la velocità finché l'impasto non fa le bolle.
Nel frattempo, in un altro recipiente, montare gli albumi col cremor tartaro a neve fermissima. Credo che il cremor tartaro serva ad accelerare il processo di montatura, forse contribuisce anche a rafforzare la lievitazione in cottura, comunque ho letto che c'è anche chi non ce lo mette... fate voi!
Aggiungete gli albumi all'altro impasto, un po' alla volta e mescolando lentamente dal basso verso l'alto per non smontare il tutto, quindi versare nello stampo CHE NON DEVE ASSOLUTAMENTE ESSERE IMBURRATO E INFARINATO.


Far cuocere in forno caldo a 170° ventilato per un'ora, comunque come sempre, regolatevi col vostro forno, perché io ho dovuto abbassare a 160° e poi ancora un po' meno dopo circa 45-50 minuti di cottura. In ogni caso, fare sempre la prova stecchino... dovete munirvi di uno spiedino bello lungo, perché un semplice stuzzicadenti è troppo corto!
Tirare fuori dal forno e far raffreddare DENTRO ALLO STAMPO CAPOVOLTO, così


Se, per ipotesi, il dolce dovesse lievitare al punto da superare i piedini dello stampo e toccare il piatto, allora infilate il buco centrale dello stampo sul collo di una bottiglia, e lasciate il dolce a raffreddare così, in sospensione. Comunque con queste dosi non dovrebbe succedere.
Dopo che si sarà completamente raffreddato, passare delicatamente una lama (meglio se di silicone, per non rigare lo stampo) tutto intorno al bordo, quindi estrarre con attenzione anche il fondo.
Cospargere di zucchero a velo oppure, come ho fatto io, preparare una glassa con il succo di mezza arancia e zucchero a velo.


Ve lo giuro: una volta che avrete provato la prima fetta, vi ossessionerà finché non l'avrete finita... avete presente la solita solfa dell'ancora una fettina e poi basta? Ecco, ci siamo capiti! ;-)

21 commenti:

  1. Uddiu!!!! La torta "droga": mi ricordo che quando la provammo ne mangiammo più di metà in una sera!
    La devo fare questa declinata in "orange"
    Grazie Concy... ho pure quello stampo lì!
    Buona giornata

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  2. Clap clap clap...è il mio applauso, davvero senza parole...me lo voglio comprare anch'io quel superstampo!

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  3. Tinny, ValeTork la fa GF, puoi farti spiegare da lei come! ;-)
    Olga, smack!!! :-*

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  4. anche per me è stato amore a prima vista, proverò questa versione all'arancia! Ciao beless ^___^

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  5. cavolo stò cercado lo stampo da un bel pò..... mi sà però che poi sarà la mia rovina!!!!!! deve essere una delizia! baci

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  6. Che meraviglia, poi con la presentazione che hai fatto lo voglio provare al più presto!!!
    Speriamo sia facile trovare lo stampo!!!

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  7. Lisbeth???
    Minpeppex???
    Mica ci capisco più GNente io qui!!! :D
    Bentrovata cara! ^_^

    (E... Ma il bloggattaro?)

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  8. Ci hai fatto venire la voglia di farla ma non abbiamo lo stampo, mi sa che dobbiamo comprarlo al più presto!
    Baci!

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  9. ma lo sai che l'ho sempre, non dico snobbata perchè mi piace molto, ma non mi sono fissata di doverla fare...ora mi hai rovinata...finchè non avrò lo stampo non mi darò pace! sembra spettacolare. bravissima :X buonanotte :X

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  10. Papi, mi hai scovata! :-D Anche tu sei su blogger, dunque?
    Il Bloggattaro sta lì, sinceramente non l'ho più aggiornato perché mi sembrava di scrivere sempre le stesse cose...
    Alle amiche che si chiedono dove poter trovare lo stampo da chiffon cake, io so che le mie colleghe l'hanno trovato in un comunissimo negozio di casalinghi, non di quelli supersofisticati dove per comprare un servizio di bicchieri ti devi accendere un mutuo, un negozio più sciuè sciuè, che vende oggettistica per uso quotidiano, piccoli elettrodomestici, giocattoli per bambini... non so se avete capito il genere! ;-)

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  11. Ogni giorno si impara qualche cosa...bello stampo e bella torta, sono Daniela e per quanto riguarda le polpette di tonno , non so che dire , al forno secondo me perdono ,perche in realtà sono buone proprio perchè fritte rimangono morbide ma croccanti. Comunque se tu vuoi provare fammi sapere può essere un'alternativa al fritto,ciao a presto.

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  12. Certo che il tuo è perfetto, ha un aspetto godurioso assai, e poi con l'arancia...da urlo, non so perchè ma ancora mi devo decidere a farlo.

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  13. Troppo buono !!! Ebbene si l'ho fatto, è veramente ottimo, resta bello sofficioso per almeno 3 giorni, di più nin so perchè è finito!!! Grazie ancora per la ricetta.
    Un bacio

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  14. Bella ricetta questo stampo però non riesco a trovarlo....bellissimo blog!!passa anche da noi!!eli

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  15. Oddio! Mi hai fatto venire una tale voglia di assaggiare questo ciambellone che mi sono segnato la ricetta come in stato di ipnosi :-D

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  16. Ciao! Anche qui mi hai tentata e sono andata filata a prendere questo stampo ma...sorpresa! Cosata ben 32 euro??? Ti risulta? E' della Wilton-Decora che pare abbiano il monopolio. Si trova anche a meno? Sinceramente mi è sembrato un po' esagerato.
    Un bacio Gagunga ;)

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  17. Ciao Anna Lisa! Sono d'accordo con te: 32€ per questo stampo sono uno sproposito! Non è vero che la Wilton ha l'esclusiva, dicono così per farti comprare... quello che vedi in foto è interamente in alluminio superleggero e costa circa sui 6€ in un negozio di casalinghi, ma casalinghi d'uso quotidiano, non i negozi superlusso tipo Limentani. Qui da noi c'è una piccola catena locale che si chiama Tittaferrante, non credo che abbiano punti vendita a Roma, ma sono sicura che se ti metti in cerca lo trovi. Occhio però! quando lo scegli, assicurati che la parte rimovibile combaci perfettamente col fondo, quando arrivi a casa prova a metterci un po' d'acqua e vedi se ha perdite, perché ultimamente ne ho comprato uno che ho regalato a mia cugina ed era difettato, per cui nel forno l'impasto è colato da sotto e ha fatto un macello!!!
    Poi fammi sapere ;-)

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  18. Grazie min. Una curiosità: che diametro ha il tuo?

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  19. l'etichetta che ci stava appiccicata sopra diceva 24 cm, che detto così potrebbe sembrare piccolo, ma ti assicuro che è enorme, e comunque credo sia anche la misura più piccola che c'è... ciao!

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  20. Carissima...l'ho fatta!
    Guarda qui http://senzaglutinepertuttiigusti.blogspot.com/2011/11/orange-chiffon-cake-senza-glutine-con.html
    Un bacione ;)

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