domenica 27 febbraio 2011

Frappe al forno

Per essere una che ama cucinare, ho un grosso limite, ma grosso veramente: non mi piace friggere... occhio, che non ho detto che non mi piacciano le fritture, quelle mi piacciono eccome! ma le mangio solo se qualcuno me le prepara, perché a me proprio non mi si crea di intridermi gli abiti con la puzza di fritto che poi mi aleggia in casa per 3 gg di seguito, per non parlare di ripulire gli schizzi d'unto... peccaritààà!!! La friggitrice non me la compro perché non ho più un cmq di spazio libero sul piano di lavoro... insomma, lassateme perde, io e la frittura siamo proprio due universi opposti!
Ovviamente questo limite mi porta a dover rinunciare a tante cose che mi piacciono, per esempio, dato che siamo sotto carnevale, alle frappe (o chiacchiere, o come cavolo le volete chiamare). Qui veramente scatta anche un altro meccanismo che mi fa frenare la voglia di farle, ed è che ho il ricordo di quelle che faceva mia zia, così leggere, friabili, bianche e piene di bolle, veramente uno standard troppo elevato perché possa anche solo sperare di riuscire a replicarle!
Però, in tempi molto recenti, ho visto queste, e la voglia di frappe è tornata imperiosa, e insieme ad essa l'interrogativo: ma come saranno cotte al forno? Ho provato a chiedere all'amica Teresa, ma è una prova che lei non ha mai fatto, invitandomi pertanto a provarci e a riferirle i risultati... Teréééé, t'agge capit' a te, per la serie "vai avanti tu che a me mi viene da ridere!!!" ;-)
Embé, e io ci ho provato, ed ecco il risultato


Allora, devo dire che il mio timore principale era che non si formassero le bolle, e invece si sono formate, ed alcune pure belle grosse


Sono leggere e tanto friabili, davvero delicate e facili a frantumarsi. Hanno un solo difetto: sanno di poco :-( Ovviamente, viene a mancare il gusto di frittura, l'impasto di suo contiene poco zucchero e il solo zucchero a velo spolverato in superficie non basta a dare il sapore che tutti conosciamo. Perciò si è reso necessario fare la copertura di cioccolata, così sono decisamente più gustose e sembrano meno un "dolce-purgatorio per diabetici" :-)
Vi passo la ricetta:
  • 500 g di farina 00
  • 1 c di lievito in polvere (io ho usato il cremor tartaro)
  • 3 uova intere
  • 2 tuorli
  • 2 C di zucchero
  • 50 g di vino bianco (+ 1 cucchiaio)
  • buccia grattugiata di limone
  • 1 c di essenza di vaniglia
  • 100 g di burro
Setacciare la farina col lievito. Nella ciotola dell'impastatrice, cominciare a mescolare le uova con lo zucchero, quindi aggiungere il vino, la buccia grattugiata di limone, l'essenza di vaniglia e la farina un po' alla volta. Io ho dovuto aggiungere un cucchiaio ancora di vino perché gli ingredienti facevano un po' fatica ad amalgamarsi. Quando si sarà formata la palla, aggiungere il burro un pezzo alla volta.
Teresa raccomanda di far strapazzare a lungo: più l'impasto viene strapazzato, e più farà le bolle in cottura.
Quindi avvolgerlo nella pellicola e metterlo a riposare per una mezz'oretta in frigo. Io veramente l'ho preparato il sabato pomeriggio e l'ho ripreso la domenica mattina, il riposo più lungo non ha influito negativamente sul risultato finale.


A questo punto, tirate la sfoglia sottile, se potete aiutandovi con una sfogliatrice, fino alla tacca N° 5 (ho provato fino alla 6, ma si strappava). Quindi formate le vostre frappe con una rotella dentata e disponetele sulla leccarda foderata di cartaforno, quindi cuocetele nel forno alla temperatura di 175° statico per circa 8 minuti. Sì insomma, io ho fatto una prima, piccola infornata di prova per tarare temperatura e tempo, e col mio forno è andata bene così.
Quindi, sciogliete il cioccolato (a me sono stati necessari quasi 600 g di fondente al 55%) e con questo fate le vostre coperture delle frappe ormai del tutto freddate.


Spolverate anche con zucchero a velo... et voilà! Non saranno fritte, ma sono tutt'altro che da disprezzare!

15 commenti:

  1. Min mi fai morì hahahaha l’esperimento è riuscito “perché hai creato con la copertura delle chiacchiere mitiche” le faccio pure io così oggi!:D “ dici tu belli ..... “ hahaha
    un abbraccio Teresa

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  2. belle davvero!!!anche bigusto poi :)

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  3. ma lo sai che proprio ieri mia sorella mi chiedeva se si potessero infornare e io le ho risposto che sicuramente su Cis qualcuno ci aveva provato:-)) tu non sei cissina?? brava cara, ora le rifersico i pro e i contro e prova anch'essa :))
    ben fatto. buona domenica :XX

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  4. Hai fatto bene a cuocerle al forno, non importa se non si sanno di "fritto" perché con gli odori che hai messo avranno sicuramente un sapore molto buono.

    Brava

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  5. Sono una meraviglia, il tuo "sacrificio" sicuramente è stato apprezzato! Buona domenica.

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  6. Non ho parole, sono meravigliose!
    Ti aspetto per il mio contest della fortuna
    http://senzaglutinepertuttiigusti.blogspot.com/2011/02/il-mio-1-blog-candy-con-contest-della.html

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  7. Irresistibili comunque! Non amo molto il fritto per lo stesso motivo!!!! Un abbraccio e buona settimana

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  8. Caspita quante bolle, sembrerebbero fritte. Complimenti :-)

    Se passi da me c'è un pensiero per te :-)

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  9. bellissime queste frappe Concy...se riesco provo a farle domani altrimenti devo rimandare al prossimo carnevale.....belle le foto e anche il sapore immagino!!! buon inizio settimana

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  10. senza vino le hai provate??io devo farle x mia figlia x l'asilo e sono un po' restia ad usare alcolici....barbara

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    1. Ciao Barbara, benvenuta.
      No, non le ho mai fatte senza vino, tuttavia ti voglio tranquillizzare: l'alcool del vino evapora completamente con la cottura, non c'è nessuna possibilità che possa nuocere a tua figlia o agli altri bimbi ;-)
      Ciao!

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  11. ciao ho visto questa tua ricetta e la trovo appetitosa. vorrei provare a farla ma dove prendi il cremor?quando ero piccola all'alimentari del paese di mia nonna lo vendevano ma ora non l'ho più ne visto ne sentito. 1 c sarebbe un cucchiaino??
    grazie ciao ciao

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    1. Ciao e benvenuta! Io il cremor tartaro lo trovo all'Ipercoop, reparto prodotti per pasticceria, in bustine di marca Rebecchi. Altrimenti dovrebbe venderlo anche la farmacia. Una raccomandazione, che vedo che non l'ho scritta nella ricetta: se usi il cremor tartaro, metti anche mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio, che serve per attivarlo, altrimenti rimane inerte, a differenza del lievito che invece agisce da solo.
      Sì, "c" minuscolo sta per cucchiaino, "C" maiuscolo sta per cucchiaio.
      Un ultimo suggerimento: aumenta un po' lo zucchero, perché col fatto che non sono fritte, sanno veramente di "poco".
      Spero ti piacciano... ciao!

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  12. come fai a metterlo così bene il cioccolato?si devono immergere?

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