venerdì 5 novembre 2010

Crema catalana

Da quanto tempo! Da quanto tempo amoreggiavo con questa caccavella, e ogni volta che andavo a fare la spesa al mio ipermercato preferito, e mi andavo a fare un giretto ai casalinghi, la vedevo, e mi ci fermavo davanti, e poi tiravo avanti, e tornavo indietro... sempre combattuta tra un "massì... ma a che mi serve? tanto non faccio mai né crema catalana, né creme brulée" e un "vabbé, ma non l'hai mai fatte perché ti manca il caramellatore... compralo, e comincerai anche tu a farle!"
E tra un "mannò che non lo voglio", e un "però se ce l'avessi...", finalmente un po' di tempo fa mi sono decisa, e mi sono regalata il caramellatore.
E secondo voi potevo aspettare per usarlo??? ovviamente no, ed ecco dunque la mia crema catalana


nata dalla combinazione di un paio di ricette trovate qua e là per il web, che sinceramente non ricordo più quali fossero, ma tanto non credo che esistano modi tanto differenti per farla... la crema è la crema, può essere più o meno zuccherata, può essere con o senza albumi, con un aroma piuttosto che un altro, ma insomma, alla fine quella è, non è che ci stia niente da inventare!
  • 300 g di latte
  • 3 tuorli
  • 60 g di zucchero fino Zéfiro
  • 20 g di maizena
  • un pezzetto di corteccia di cannella
  • un pezzetto di scorza di limone
  • i semi di 1/2 bacca di vaniglia
per la caramellatura
  • una grattatina di noce moscata
  • zucchero di canna
Scaldare il latte con la cannella, la scorza e i semi di vaniglia. Battere i tuorli con lo zucchero e aggiungere la maizena. Diluire col latte caldo filtrato, versandolo a filo (io ho lasciato che i semi di vaniglia passassero attraverso il filtro, non mi disturba che si vedano i "puntini") e mescolando con la frusta. Rimettere sul fuoco e far addensare, quindi ripartire nelle pirofiline. A me con queste dosi ne sono uscite due, ma confesso che sono pirofiline abbastanza "capienti", quindi erano due porzioni discretamente abbondanti.
Mettere in frigo per qualche ora, quindi passare su ognuna una grattatina di noce moscata e una generosa spolverata di zucchero di canna e fiammeggiare col caramellatore finché lo zucchero non si è, per l'appunto, caramellato.

Prossimamente su questi schermi, proveremo anche la creme brulée... gnam!

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